Daniele Ranzoni

Ranzoni Daniele

Intra - Verbania 1843 / Intra - Verbania 1889

Pittore
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962

Nato a Intra il 3 dicembre 1843, mortovi il 20 ottobre 1889. Figlio di un calzolaio, dimostrò fin da ragazzo spiccata attitudine al disegno. Suo primo maestro fu Luigi Litta, intrese poi il giovanetto, con una piccola pensione, potè recarsi prima all'Accademia di Brera a Milano, poi all'Accademia Albertina di Torino, nella quale rimase fino al diciottesimo anno. Nel 1877 lo troviamo ancora a Milano, alla scuola di Giuseppe Bertini e condiscepolo di Tranquillo Cremona e Mosè Bianchi. Con loro, specialmente con Cremona, e con Filippo Carcano, Giuseppe Grandi, Alfredo Catalani, visse gli anni migliori della sua esistenza. Fin dai primi esercizi scolastici aveva attratto l'attenzione dei maestri e dei coetanei per la singolare vigoria dell'interpretazione derivatagli dalla geniale assimilazione dei principi proclamati da Antonio Fontanesi. Uscito dall'Accademia, seguitò a dipingere ritratti e paesaggi, alternando il soggiorno di Intra con quello di Milano, dove era ospite amato dell'amico Cremona. Ad Intra conobbe, presso la famiglia dei principi Troubetzkoy, dei quali era ospite, note personalità inglesi che lo indussero a recarsi a Londra (1878). Ma dalla capitale inglese, rifiutatigli dalla Royal Academy i ritratti da lui presentati perchè vi fossero esposti, egli si allontanò, profondamente amareggiato, e, certo anche scosso dal grande vuoto che aveva lasciato nella sua vita la morte dell'amico indivisibile, dette i primi segni di quello squilibrio mentale che rese necessario il suo ritiro in un manicomio. Ne usci talvolta, durante i nove anni nei quali ancora sopravvisse a sé stesso; ma più non dipinse. Rimane nella storia dell'arte come un grande ritrattista, dalla pennellata morbida, larga, viva. La comunanza di vita e di ideali col Cremona traspare certo dai dipinti del Ranzoni, ma non in modo che si possa parlare di imitazione. Lo stesso Cremona aveva per l'amico la deferenza, l'ammirazione, che raramente un artista ha per un altro. Piuttosto egli deve molto al Piccio nello studio dell'aria ambiente, nell'unità delle luci e nell'amore dello sfumato. Elencare le opere del Ranzoni, quasi tutte ritratti, è impresa lunga. Si citano quelle esposte alla Internazionale Veneziana del 1926: "Ritratto di Agostino Rossi", proprietà della Società Storica Intrese; della "signora Rossi", appartenente agli eredi di Arturo Tosi, che possiedono anche quelli di "Carlo Cacciatori"; del "maggiore garibaldino Erba"; e "Giovanetta con cappello di paglia". Poi: "Sul Lago Maggiore", nella raccolta del dott. Amedeo Cagnola; "Ritratto della signora Borra", appartenente al cav. Riccardo Nobili; "Ritratto di donna Anna Ponti Greppi"; "Ritratto di don Gabriele Greppi"; "Ritratto di donna Maria Greppi", tutti di proprietà del senatore Emanuele Greppi; "Ritratto d'ignota", nella raccolta del comm. Carlo Felice Della Beffa; il "Ritratto della principessa Ada Troubetzkoy col figlio Gigi"; del "principe Gigi Troubetzkoy"; "Le montagne di Luino viste dalla villa Ada": tutte appartenenti al principe ing. Troubetzkoy; "Ritratto della signora Cobianchi", già nella raccolta dell'on. avv. Giacinto Gallina, cui appartenevano anche: il "Ritratto della signora Luroni", attualmente della signora Anna Maria Turri Gallina; "La bambina Tonazzi che lavora"; "Ritratto di uomo" e il "Ritratto della contessa Arrivabene", attualmente conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, nella quale è anche un abbozzo della "Testa di Giuseppe Rovani" con "I figli dei principi Troubetzkoy" e "Ritratto della signora Flora Biraghi Pavesi". E ancora: Il "Ritratto della contessa Franzosini" e della "signora Spinelli Ambrosini", appartenenti alla contessa Beatrice Alborghetti; "La cognata di Tranquillo Cremona"; "Nudo di donna"; "I tre ragazzi Troubetzkoy nella serra di villa Ada", già nella raccolta dell'on. Gussoni; il "Ritratto del signor Ughetti", proprietà di Gustavo Botta; della "signora Ughetti", appartenente al signor Arturo Zust, "Ritratto d'ignota" già proprietà di Camillo Rapetti; "Ritratto della signora Confalonieri", nella raccolta del sen. Treccani; "Ritratto della signora Francforl" nella collezione del sen. Angelo Pavia; "Ritratto di Rosa Alemanni Ceretti", proprietà di Silvio Biraghi; "Ascona", proprietà di Luigi Florio; "Ritratto della principessa di St. Leger", appartenente alla stessa; "La lettera", appartenente al signor Carlo Beltracchini; "Ritratto della signora Pisani Dossi", nella raccolta del conte Emilio Turati; "Ritratto di Alfredo Catalani"; "Ritratto della signora Torelli", entrambi nella raccolta del comm. Finazzi di Bergamo; "Giovinetta", proprietà del signor Pasquale Vercesi; "Testa femminile", dei "cav. Sessa"; "Ragazza in bianco"; "Ritratto del signor Manrico Tonazzi" e della "signora Tonazzi": tutti e tre proprietà della signora Margherita Grassini Sarfatti. Oltre questi, si elencano ancora: "Il mattino - Sorriso di donna"; "Ritratto del signor Lavezzari", appartenente all'ing. Luigi Lavezzari; vari ritratti proprietà della signora Emilia Rogorini Sacchi di Milano; "Lago Maggiore", appartenente al signor St. Leger di Cannero; "Bambino", del "signor Camillo Bussi di Milano", "Ritratto di bambino", proprietà del signor Carlo Erba di Pallanza; "Mamma e bambina" appartenente alla nobile signora Eugenia Manzoli di Intra; "Meditabonda", conservata nella Galleria d'Arte Moderna «Paolo e Adele Giannoni» di Novara; "Ritratto della signora Savina Moletti", nella raccolta del commendatore Vittorio Basso a Milano. Alla Galleria d'Arte Moderna di Milano è entrato nel 1948, per merito di un comitato svizzero, il quadro: "Fanciulla in grigio", già alla Mostra di Lugano, tela che ha riunito le sue raffinate e delicatissime perfezioni coloristiche alla insuperabile psicologia dell'eterno femminino romantico. 

 

 

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

Borelli e altri - Daniele Ranzoni - Milano 1911

C. Carrà - Daniele Ranzoni - Roma 1924

R. Giolli - La vita e le opere di Daniele Ranzoni - Milano 1926

F. Furlani - Disegni di Daniele Ranzoni - Milano 1934

M. sarfatti - Daniele Ranzoni - Milano 1934

Vari - Ottanta riproduzioni di opere di Daniele Ranzoni - Milano 1911

A.M. Brizio - Ottocento Novecento - Torino 1944

P. D'Ancona - La pittura italiana dell'Ottocento - Milano 1954 

A De Gubernatis - Dizionario artisti italiani viventi - 1889

Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1934

L'Esame - Milano 1923

Natura ed Arte - 1910

Enciclopedia Italiana Treccani - 1936

Emporium - 1914   1923   1926   1928   1937   1938    1941   1942   1948   1962

Galletti e Camesasca - Enciclopedia della pittura italiana

Catalogo XV Esposizione Internazionale d'arte della Città di Venezia - 1926

Opere

Ritratto della signora TorelliGalleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza



 

Vuoi vendere un'opera di Daniele Ranzoni?

 

Vuoi comprare un'opera di Daniele Ranzoni?

 

utilizza l'apposito modulo di contatto qui sotto


Puoi caricare delle immagini da allegare al messaggio:

Seleziona immagine n.1
Seleziona immagine n.2
Seleziona immagine n.3
Seleziona immagine n.4
Seleziona immagine n.5