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Arturo Tosi

Tosi Arturo

Busto Arsizio - Varese 1871 / Milano 1956

Painter
Biografia

da A. M. Comanducci
Nato a Busto Arsizio il 25 luglio 1871 vive a Milano ed a Rovetta (Bergamo).
Fu allievo di Adolfo Ferraguti Visconti e frequentò poi per tre ranni la Scuola libera di nudo presso l'Accademia di Brera di Milano.
Gli fu buona guida spirituale Vittore Grubicy.
La sua attività si può dividere in due periodi, il secondo dei quali non è ripudio del primo, ma sua conseguenza evolutiva.
All'esordio l'artista è marcatamente impressionista, con impetuosità cromatiche in contrapposizione ad una minore forza costruttiva; poi, dopo una parentesi di studi e ricerche, una nuova febbre coloristica, ed altri studi di disegno, egli si avvia verso un'arte tutta sua, moderna ma scevra da cerebralismi e da raffinatezze che siano in contrasto col sano buon gusto tradizionale; un'arte che permette di considerarlo uno dei più tipici assertori del nuovo movimento in Italia di quell'arte che «discesa dalla migliore tradizione lombarda ottocentesca, ha assimilato i vari influssi e tra essi quello dei pittori "fauves"». (L. Servolini).
Lunga è la serie delle esposizioni nazionali ed internazionali alle quali il Tosi ha preso parte, l'elencazione delle sue opere, l'indicazione del loro collocamento.
Con "Testa del padre" si presentò al pubblico di Brera nel 1891; poi alla Permanente milanese del 1892-1893 espose "Testa di fanciulla", attualmente conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Milano con altri tre dipinti: "Fondovalle" e "Luglio" esposti a Venezia nel 1898, e "Paesaggio".
Nel 1894 alle Esposizioni Riunite di Milano figurò con "Ritratto del padre" ed altra "Testa di fanciulla".
Nel 1906, alla grande Esposizione Internazionale tenutasi a Milano in occasione dell'apertura del Valico del Sempione, presentò il "Ritratto della moglie".
Dal 1909 in poi prese parte alle Biennali Veneziane: nel 1909 vi presentò "Novembre"; nel 1910, "Mattino d'ottobre" e "Mattino di novembre"; nel 1912, "Il canto del grillo" e "Angolo di pace"; nel 1914, "Ombra di noci" e "Meriggio estivo"; nel 1920, "La rugiada"; "Il sentiero" e "Le betulle"; nel 1922, "I pioppi" ed "Elegia campestre"; nel 1924, "Campagna autunnale", conservata nella Galleria d'Arte Moderna di Roma, e "La villa sul Dosso"; nel 1926, "La Messa", ora nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, e "Riviera Ligure"; nel 1928: "La baita"; "Strada per Clusone"; "Dezzo piovoso"; "Dezzo"; "L'altipiano di Rovetta"; "La casa bianca"; "Orti in primavera"; "Natura morta" e "Fiori in un vaso"; nel 1930: "Campi arati", attualmente nel Museo di Mosca; "L'aratura"; "La Madonnina"; "Lovere" e "Natura morta"; nel 1932: "Il grano"; "Il solco"; "Il brolo"; "Predore"; "Vilmaggiore"; "Il vaso di peltro"; "Ponte sul Serio"; "Ponte di Nossa"; "Case di San Lorenzo".
Nel 1911 partecipò all'Esposizione Internazionale di Roma ed a quella di Monaco di Baviera, nella quale ultima presentò una "Testa" che è collocata in quella Galleria.
Nel 1922 ebbe dal Ministero della Pubblica Istruzione una medaglia d'oro per il trittico "La terra"; nel 1931, per l'opera complessiva, ventinove quadri, presentata alla Prima Quadriennale romana, vinse il cospicuo premio di centomila lire di fondazione Crespi.
Sue opere, come si è detto, sono sparse in pubbliche gallerie: due "Paesaggi", nella Galleria d'Arte Moderna di Venezia; "L'Agro di Rovetta", nel Museo Ricci Oddi di Piacenza; quattro disegni nel Museo di Mosca; ed in collezioni private: di Margherita Sarfatti, di Gustavo Botta, di Roberto Mayer, del comm. Rossello, del gr. uff. Peja, dell'on. Gaspare Gussoni, del prof. Bastianelli e del maestro Toscanini.Si citano ancora: "Schilpario"; "Zoagli"; "L'Estate", proprietà dell'Istituto Editoriale Treccani; "Dalie", proprietà del pittore Antonio Feltrinelli.
La raccolta del comm. Giovanni Finazzi di Bergamo possiede: "Il solco"; "L'aratura"; "L'uccellanda" e "Valtournanche".

Partecipa con il dipinto La mietitura alla II Quadriennale Nazionale d'Arte Roma 1935, oggi conservato, insieme al dipinto Natura morta, presso la Galleria di Arte Moderna di Genova. La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza conserva i suoi dipinti Agro di rovetta, Paesaggi a),Paesaggi b  e Paesaggio mentre il suo dipinto Riviera ligure è nelle collezioni della Galleria Internazionale d'Arte Moderna Cà pesaro di Venezia .



Adolfo Ferraguti Visconti (bio)


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