Nato a Milano il 3 agosto 1880. Iniziò lo studio della scultura, discepolo dell'Argenti, ma il maestro si accorse presto come il suo allievo avesse maggiore disposizione per la pittura. Frequentò i primi due corsi di prospettiva sotto
Giuseppe Mentessi e i primi due corsi di figura con
Camillo Rapetti, nonchè la Scuola d'arte industriale al Castello Sforzesco, dove insegnavano
Alcide Davide Campestrini ed
Emilio Cavenaghi. I suoi primi lavori furono un "Sant'Ambrogio" e "Due nature morte", che vennero acquistati, ad una esposizione, dal padre del pittore
Carlo Cazzaniga. Dopo aver raramente partecipato ad esposizioni milanesi, si trasferì nell'America Centrale dove rimase sedici anni. La sua attività nel Nuovo Mondo fu svariata: insegnò pittura, ordinò esposizioni personali, eseguì decorazioni in affresco, disegnò cartelli pubblicitari e restaurò alcune tele (eseguite da
Vespasiano Bignami, da
Giacomo Campi e da
Ernesto Fontana), per il Teatro di Costarica. Tornato in Italia, fu presente alla Prima Mostra degli Acquarellisti Lombardi (1923), ma da quell'epoca non ha più partecípato ad esposizioni, fino al 1932. In quell'anno fu invitato ad organizzare una mostra benefica a Lodi, e ne ottenne soddisfazione e successo. Tratta, con uguale perizia, la figura, il paesaggio, la natura morta e la decorazione.