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Frans Vervloet

Vervloet Frans

Malines - Belgio 1795 / Venezia 1872

Painter
Biografia

Fratello di John Vervloet, anche lui pittore, dal quale riceve i primi erudimenti, si iscrive nel 1809 all'Accademia di Belle Arti di Mechelen, esordendo nel 1812 alla mostra organizzata dalla Società per l'incoraggiamento delle Belle Arti di Bruxelles. Nel 1818 viene nominato professore aggiunto presso la scuola d'arte di Mechelen, nel 1821 ottiene un pensionato grazie al quale, nel 1822, si reca a Parigi, per poi recarsi in Italia, a Roma,  dove arriva insieme al pittore Jean Baptist Lodewyk Maes. A Roma conosce Antonio Canova e Vincenzo Camuccini, frequenta il circolo di artisti stranieri che vivono stabilmente nella città, amando dipingere i dintorni. Soggiorna per un certo periodo a Subiaco, nel chiostro di Santa Scolastica e, nel 1824, si trasferisce a Napoli, dove entra in contatto con i pittori della Scuola di Posillipo e soprattutto con Anton Sminck van Pitloo, con il quale stringe una profonda amicizia. Durante il suo soggiorno a Napoli, che dura fino al 1854, anno in cui si stabilisce definitivamente a Venezia, Vervloet è spesso in viaggio, a Roma, a Venezia, dove rimane per qualche tempo, a Malta, Costantinopoli ed in Belgio.  Espone alla Mostra borbonica del 1826, a quella del 1830 ed a quella del 1841, ove ottiene una menzione onorevole, alla Esposizione Nazionale di Firenze del 1861, e collabora alla pubblicazione del “Viaggio pittorico nel Regno delle Due Sicilie” edito da Cuciniello e Bianchi eseguendo disegni dei siti archeologici d'Ercolano. Sue opere sono conservate in diversi musei esteri, tra i quali il Museum Suermondt di Aachen, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Musée Départemental de l'Oise a Beauvais, il Bonnefantenmuseum a Maastricht, il Museum of Fine Arts di Montreal, la Staatsgalerie a Stoccarda, che conserva  Il lavaggio dei piedi nel refettorio di San Maritno a Napoli, del 1846, il il Museo Reale di Belle Arti di Bruxelles, che ha tra gli altri Il Chiostro di Santa Maria Nova, del 1826, La sala del Chiostro di San Martino a Napoli, del 1826, una Veduta di Venezia, del 1856.

In Italia i suoi dipinti sono la Galleria d'Arte Moderna di Firenze, che conserva Le rovine di San Paolo fuori le Mura a Roma, eseguito nel 1823, anno in cui la chiesa è stata data alle fiamme, il Museo di Capodimonte di Napoli, che ha in raccolta, tra gli altri, Interno della chiesa di San Giovanni a Carbonara, Interno della Certosa di San Martino, del 1852 e Interno della chiesa di San Lorenzo Maggiore, il Museo di San Martino a Napoli, che ha Veduta del largo del Castello e La collina di San Martino dalla lanterna del molo, entrambi del 1825, Vestibolo di San Giacomo Interno della Cappella Reale di Palermo e Veduta della villa Floridiana, del 1849, il Museo Civico di Prato, il Museo Correale di Sorrento, la Scuola di San Rocco a Venezia, che ha una Veduta del Pantheon a Roma, del 1825, ed il Museo Correr a Venezia, dove sono moltissimi schizzi e disegni.


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