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Raffaello Sorbi

Sorbi Raffaello

Firenze 1844 / Firenze 1931

Painter
Biografia

da A. M. Comanducci
Nato a Firenze il 24 febbraio 1844, mortovi il 19 dicembre 1931.
Giovanissimo si iscrisse all'Accademia della città, nella quale fu allievo di Antonio Ciseri.
Esordì molto presto con un quadro storico, "Corso Donati ferito a morte viene trasportato dai monaci di San Salvi in quella Badia", lavoro che fu premiato nel concorso triennale del 1861 e che attualmente trovasi nella Galleria dell'Accademia fiorentina.
Due anni dopo, concorse e vinse il pensionato di Roma con "Fra' Girolamo Savonarola nel cortile del convento di San Marco spiega la Bibbia ad alcuni suoi amici"; ma rinunciò al premio ed al villaggio, e rimase nella sua Firenze, dalla quale del resto non si mosse che poche volte durante la sua lunga ed operosa vita.
E fiorentini sono molti quadri storici da lui eseguiti, come: "Il rapimento di Piccarda Donati", commissionatogli da re Vittorio Emanuele Il; "La staffetta di Pietro Leopoldo I", eseguito per incarico di Vittorio Emanuele III; "Leopoldo I nei dintorni di Firenze seguito dalla sua guardia d'onore", ora nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze; ed altri di costume, come: "Le regate in Arno"; "Il girotondo"; "Il Decamerone"; "Il concerto fiorentino"; "Le maggiolate"; "Il gioco delle bocce"; "Il gioco delle carte"; "Il gioco del pallone"; "Il gioco della ruzzola"; "Il gioco della morra"; "La convalescenza di Dante".
In tutti, sono notevoli il rispetto della storia e la meticolosa ricostruzione degli ambienti.
Nel 1869 l'artista ebbe l'onore di una visita di Giovanni Duprè, il quale lo incaricò di dipingere "Fidia che scolpisce la statua di Minerva".
Molti lavori il Sorbi eseguì per conto del noto mercante d'arte parigino Goupil.
Si citano ancora i suoi dipinti: "I lavori dei campi", appartenente alla Provincia di Firenze; "Idillio romano", esposto nel 1903 a Firenze; "Il cacciatore"; "Porzione di Bosco"; "Sulla Moscia" e "L'aratore", presentati nel 1927 alla ottantesima Esposizione Nazionale in Palazzo Pitti; "Santa Caterina da Siena che si presenta ad una folla di popolani fiorentini", commissionatogli dal marchese Carlo Torrigiani; "Imelda Lambertazzi" e "Bonifazio Geremei", eseguiti per incarico del signor Guglielmo Metzler di Francoforte sul Meno; "Il triclinio"; "Le Vestali escono dall'anfiteatro dopo lo spettacolo"; "Il venditore di terrecotte"; "Una scena familiare nel peristilio"; "Cornelia madre dei Gracchi"; "Le corse delle carrette nel Circo"; "Il serraglio agli sposi"; "Un giorno di pioggia a Firenze"; "Una via pompeiana in un giorno di pioggia"; "La strada"; "La festa di Bacco"; "Dal liquorista".
Molte sue opere sono in collezioni private in Italia ed in America; parecchie, di proprietà della famiglia fiorentina Budini Gattai.
Il Sorbi ricoprì numerose cariche e fu socio di accademie e di sodalizi artistici.
Suo figlio Giulio Sorbi si dedica pure all'arte.



Antonio Ciseri (bio)
Giovanni Duprè (bio)
Giulio Sorbi (bio)


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