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Giulio Salti

Salti Giulio

Barberino del Mugello - Firenze 1899 / Carmignano - Firenze 1984

Painter
Biografia

Giulio Salti nacque il 21 settembre 1899 a Barberino di Mugel­lo (FI) da Amabile, piccolo proprietario terriero, e Giulia Chiarini, nipote del prof. Giuseppe Chiarini, poeta e critico letterario. Ancora molto giovane si spostò con la famiglia prima a Querceto, sopra Sesto Fiorentino, per poi trasferirsi definitivamente a Firenze, in Piazza Pitti.

Giulio iniziò gli studi tec­nici, ma già preferiva il disegno a mano libera, la rappresentazione di persone, paesaggi e nature morte. Ottenuta la licenza, avrebbe voluto iscriversi all’Accademia, ma a causa delle temporanee ristrettezze familiari, partecipò invece ad un concorso delle FFSS dove rimase, come impiegato, fino al 1949.

Avendo iniziato a dipingere da giovanissimo, durante il periodo fra i due conflitti, Giulio Salti seguì il suo istinto autodidatta, sempre ispirandosi alle opere classiche dei musei e delle gallerie che lo circondavano, rifiutandosi di rimanere coinvolto dalle tendenze artistiche prevalenti nel periodo. Anche negli anni post bellici, questo costante atteggiamento lo portò verso un progressivo isolamento dagli ambienti pittorici più in voga.

Sviluppò invece una tecnica personale e moderna, difficilmente inquadrabile in altre correnti, caratterizzata inizialmente dalla prevalenza dei colpi di spatola, successivamente ammorbiditi ed implementati da precise e spesso fluenti pennellate; tecnica con la quale riuscì a ben rappresentare la propria visione pittorica, sempre aderente al vero, ai suoi colori e luci, alle sue molteplici forme e sfaccettature.

Nei primi anni 20 conobbe il pittore Giuseppe Amisani del quale fu in principio ammiratore e discepolo per poi divenirne grande amico. Anche grazie ai consigli del suo Maestro, la sua pittura riuscì a farsi notare non solo in ambito fiorentino, ed appena venticinquenne venne invitato alla XIV e XV Bienna­le di Venezia.

Nel 1924, sposa Anna Raugei, dalla quale ebbe due figli.

Nel 1925 partecipò alla III Biennale Romana ed alla Promotrice di Torino dal 1926 al 1928.

La sua prima personale si svolse alla galleria Niccolini di Firenze nel 1927, ove raccolse unanimi elogi di critica e pubblico (Ferdi­nando Paolieri su La Nazione) nonché l’ammirazione di altri pittori, fra cui l'emergente Pietro Annigoni. Come scrisse Armando Nocentini, "le opere del Salti, a prescindere dal soggetto, sono sempre prima di tutto dei pezzi di bravura e di virtuosismo". Nel 1927 è alla Mostra Nazionale di Belle Arti a Palazzo Pitti dove espone un’opera che fu acquistata dai Fratelli Alinari e recensita con toni entusiastici da Tancrède Vialà sulla “Revue du vrai e du beau” e poi riprodotta sul numero di giugno de L'Illustrazione Italiana.

Nel 1930 e 1931 tenne due personali e nel 1934 partecipò al concorso USSI in Palazzo Vecchio con l'opera "La Perla", che venne poi riprodotta sulla rivista Emporium. Durante i successivi anni trenta, espose in numerose mostre collettive e personali, tutte accolte con grande favore dai giornali e riviste del settore. Nel 1942 tenne una Personale alla Galleria Firenze che, nonostante il momento estremamente critico, ebbe un enorme successo di pubblico che portò alla vendita di tutte le opere esposte.

Grazie ai risultati pittorici, dopo aver lasciato le ferrovie, riuscì a dedicarsi esclusivamente al suo impegno artistico. Negli anni dopo guerra si dedicò soprattutto al ritrattismo di personaggi italiani (famoso quello alla neo Miss Italia Isabella Valdettaro) e stranieri, in special modo americani, che si trovavano in quel periodo in Italia; fra loro anche l'allora presidente della Bank of America. Parecchie sue opere vennero così esportate negli USA (città di New York, Washington e altre).

Tra il 1945 ed il 1960, Giulio Salti organizzò molte esposizioni personali in Italia ed all'estero; fra le collettive spiccano quella del "Chiostro Nuovo" indetto nel 1950 dalla Società di San Giovanni Battista a Firenze; nel 1950 ancora una di Arte Sacra, a Roma; poi alla Mostra Nazionale di Arti Figurative nel Palazzo Reale di Napoli nel 1957 e nello stesso anno una a Londra. Nel 1979 partecipò alla III Mostra di arte Sacra di Cracow ed a quella del "Salone di Autunno" a Malta. A Parigi, nel 1981, venne premiato al III Salone Europeo dalla Fondazione Giuliana di Olanda.

Durante il corso della sua carriera, possiamo contare circa tre dozzine di vernici personali, fra le quali si annoverano quelle più recenti alla Galleria Spinelli nel 1969, alla Saletta Gonnelli nel 1974, quella presso il Circolo Borghese di Firenze nel 1974 e poi l'ultima, nel 1983, alla Galleria Pananti.

Giulio Salti morì improvvisamente il 24 agosto 1984 a Carmignano (FI), mentre era in vacanza nella casa di campagna del figlio.

Nel 1990 il suo "Ritratto in bianco" venne esposto postumo alla mostra "Pittori fiorentini fra le due guerre" tenutasi a Palazzo Strozzi. Due suoi quadri, un ritratto ed una natura morta, sono esposte perennemente alla Galleria d'Arte Moderna degli Uffizi, nella sede museale di Palazzo Pitti.

Tre le sue monografie: quella di Giorgio Nicodemi del 1951, di Armando Nocentini del 1968 e l'ultima, di Italo Carlo Sesti nel 1973.

Postumi invece gli inserimenti nelle raccolte: "Accadde in Toscana" di Raffaello Paloscia e "La terra dell'arte" di Tebaldo Lorini, rispettivamente del 1991 e del 1998.

Bibliografia

A. M. Comanducci - Pittori Italiani dell'800 e contemporanei - Milano 1935 I - II - III - IV ediz.

Thieme und Becker - Kunstlerlex - 1935

Giorgio Nicodemi - Giulio Salti - Milano1951

E. Benezit - Dictionnaire des peintres sculpteurs, dessinateurs et graveurs - Parigi 1954

Raffaello Biordi - Scena Illustrata (Fed. Naz. Artisti Toscani) - 1954

Annuario Artisti Italiani - 1955

Who’s Who in Italy - Roma 1958

Beauty Parade - 1958

Signoria delle Arti - 1961

Arte Contemporanea Italiana - Lecce 1962

Pittori, scultori, incisori - 1962

Annuario Artisti Toscani - 1963/1965

Il Punto - Ancona 1966

Linea Figurativa - Ancona 1966

La natura morta nell’arte contemporanea - Milano 1966

Guida all’arte italiana - Ancona 1966

Artisti Italiani contemporanei - Arezzo 1967

En plein air - 1968

A. Nocentini - Giulio Salti - Firenze 1968

Aspetti dell'Arte contemporanea. Enciclopedia Internazionale degli artisti - Ancona 1970/71

Giovanni Arcidiacono - Come dipingono. Annuario d’arte figurativa - Firenze 1970/71 e succ.

Enciclopedia Internazionale degli Artisti -  Ancona, 1972/73

Scena Illustrata -  1973

Almanacco Artistico Italiano - Milano 1973/1977

Italo Carlo Sesti - Giulio Salti Cinquant’anni di pittura - Firenze 1974

C. Emanuele Bugatti - Arte Contemporanea - 1978

Dizionario Bolaffi

Panorama sugli artisti italiani - Modena 1978

Il chi è dei pittori scultori toscani - Firenze 1980

Raffaello Paloscia -Accadde in Toscana - Firenze 1991

Tebaldo Lorini - La terra dell'arte - Firenze 1998

Opere

Modella nello studio - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza

Autoritratto - Galleria degli Uffizi, depositi (Palazzo degli Uffizi)


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