Guido Marussig
Marussig Guido
Trieste 1885 / Gorizia 1972
Pittore, Incisore, Mosaicista, Scenografo, Illustratore
Biografia
Nato a Trieste il 14 dicembre 1885. Non è parente del pittore Pietro Marussig. Fu allievo dell'Accademia di Belle Arti con Augusto Sezanne ed Ettore Tito. A Venezia abitò sino al 1916. Poi si trasferì a Milano, dove tuttora risiede. Espose opere di pittura a 17 Biennali di Venezia. E' presente alle più importanti mostre nazionali. Alla Quadriennale di Roma del 1955 ebbe una parete con tre opere. Partecipò anche a varie mostre all'estero, gran parte delle quali organizzate dalla Direzione Generale per le Antichità e Belle Arti ed alle Biennali veneziane; Parigi, Salon d'Automne; Monaco di Baviera, Palazzo di Cristallo; Bruxelles, Dresda, Lipsia, Amsterdam, Barcellona, Saint Loius, San Francisco di California, Atene 1931; Parigi, Jan de Paume 1935, e stampe all'Arts et Tecnique 1937. Suoi quadri appartengono alla Galleria Fiorentina di Arte Moderna a Palazzo Pitti ("L'albero fantastico"), al Civico Museo Revoltella di Arte Moderna di Trieste ("Il laghetto dei salici" e "La colonna nera"), alla Galleria d'Arte Moderna di venezia ("Prue dentate"), alla Galleria Rizzarda di Feltre ("Quattro finestre"). Un disegno "Autoritratto" al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi di Firenze. Incisioni veneziane al Gabinetto delle Stampe di Roma e al Castello Sforzesco di Milano, ecc. Sue opere di pittura, di disegno e di incisione appartengono a enti pubblici e a privati collezionisti. Espose a dieci Triennali di Milano, ed ebbe due premiazioni. Due volte fu chiamato a far parte della Giuria Internazionale di Premiazione delle Triennali. Decorò con otto vetrate il tiburio del Civico Tempio di San Sebastiano di Milano, e con una grande vetriata raffiurante il "Beato Gerardo fondatore dei Gerosolimitani" la Chiesa dell'Ospedale Maggiore. Un mosaico di 20 mq. è nel fondo di un'aula del Palazzo di Giustizia di Milano e rafffigura appunti la Giustizia nell'atto di presentarsi. Un altare nella Chiesa dei Francescani a Voghera, una fontana con giardino all'italiana al Collegio Maria Luigia a Parma, e poi le decorazioni al Vittoriale a Gardone del Garda. Per desiderio di Gabriele D'Annunzio allestì alla Scala di Milano "La nave" musicata da Italo Monteguzzi, poi per lo stesso teatro "Gli Orazi" di Porrino, "Il crepuscolo degli dei", "I maestri cantori" e il "Nabucco". Per il Festival Musicale Internazionale delle Biennali di Venezia "La granseola" di Lualdi, e altre opere per La Fenice di Venezia e altri teatri. Per la Compagnia di Gualtiero Tumiati "La tragedia fiorentina" di Oscar Wilde. Alla Mostra Nazionale di Scenografia di Pesaro (1949) gli fu assegnato il primo premio. Decorò con copertine volumi dei più noti autori italiani e le principali riviste, fra le quali "Dedalo" e "Pan" di Ugo Ojetti. E' autore di sintetiche xilografie, in gran parte di soggetto veneziano. Insegnò all'Accademia di Belle Arti e all'Istituto d'Arte di Parma (del quale fu direttore per una quindicina d'anni), poi passò a Brera. Collaborò con articoli di critica d'arte, specialmente per la decorazione e la scenografia, a più riviste, fra le quali: "Rassegna di Architettura", "Rassegna dell'Istruzione Artistica" e "Prospettive". Ora scrive anche per riviste lettararie. E' accademico della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e della Parmense Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e della Parmense Accademia di Belle Arti. Nel 1959: medaglia d'oro del Comune di Bergamo alla Mostra del V Premio Bergamo; premio del Presidente della Repubblica alla III Mostra Nazionale d'Arte contemporanea di San Benedetto del Tronto; invitato alla VIII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma; acquisto del quadro "La barca" da parte della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.
Nel 1903 espose i primi dipinti alla Società Amatori e Cultori di Roma e alla Promotrice di Verona; ma il battesimo vero e proprio lo ebbe a Venezia, alla Internazionale del 1905 per il quadro "Ricordo di Venezia".
Nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze è rappresentato da "Albero fantastico"; in quella di Roma da una xilografia, "L'ombra"; nel Museo Revoltella di Trieste da "Laghetto di salici" e da un disegno, "San Giusto".
Bibliografia
A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
L. Servolini - Dizionario illustrato incisori italiani moderni e contemporanei - Milano 1955
L. Servolini - Tecnica della Xilografia - Milano 1935
L. Servolini - La Xilografia - Milano 1950
A. Melani - Guido Marussig - Milano 1920
R. Avermaete - La Gravure sur bois moderne de l'Occident - Paris 1928
C. Ratta - Congedo - Bologna 1937
C. Ratta - L'Ex-libris moderno in Italia - Bologna 1933
C. Ratta - L'Arte del Libro, ecc - Bologna 1927/28
C. Ratta - L'Ex-libris italiano - Bologna 1930
E. Padovano - Dizionario artisti contemporanei - Milano 1951
Salvatore Sibilia - Pittori e scultori di Trieste - 1922
Thieme Becker - Kunstlerlex - 1930
Le Panarie - Udine 1940
Septimanie - Narbonne 1931
Cimento - Napoli 1932
Quaderni Ratta - Bologna 1932 1935
La Biennale di Venezia - 1933
L'Illustrazione Italiana - 1935 1938 1940
Emporium - 1909 1910 1914 1917 1918 1919 1920 1923 1924 1931 1932
Il Popolo d'Italia - 1934
La Sera - 1941
Il Corriere della Sera - 1941
C. Carrà - L'arte decorativa contemporanea - Milano
R. Papini - Le Arti a Monza nel 1923 - Bergamo
C. Ricci - La Scenografia italiana - Milano
Enciclopedia italiana Treccani - Roma
Opere
La barca - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza














