Francesco Margotti

Margotti Francesco

Torino 1868 / Tortona - Alessandria 1946

Pittore
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962 

Nato a Torino il 12 gennaio 1868, morto a Tortona il 30 ottobre 1946. E' un maestro dell'arte sacra. Si laureò in giurisprudenza, quantunque durante gli anni universitari dedicasse il miglior tempo allo studio degli antichi maestri nella Pinacoteca di Torino. Recatosi a Firenze per meglio proseguirvi gli studi artistici, divenne amico di Niccolò Cannicci, Telemaco Signorini, Arturo Faldi, Luigi Gioli, Francesco Gioli e Giovanni Fattori, e di quest'ultimo frequentò per qualche tempo la scuola. E' però soprattutto autodidatta. Esordì a Torino nel 1898 e vi conseguì una medaglia d'argento del Ministero della Pubblica Istruzione e un diploma. Nel 1900 prese parte al Concorso Alinari coi dipinti: "Lux Mundi"; "La Madonna del fiore"; "I sonni di Gesù", e con quest' ultimo vinse la difficile prova. Dopo figurò soltanto ad una Biennale Veneziana, ad una Quadriennale di Torino e a Milano. Viaggiò lungamente nell'Europa settentrionale e occidentale, eseguendo bozzetti e quadretti di paese, che ebbero pronto esito. Temendo di questi facili successi, volse a ricerche di ordine superiore, nel senso religioso. Trovò nella liturgia la fonte delle sue ispirazioni e la sicura guida per una più profonda penetrazione dei misteri della fede. L'Eucarestia lo attrasse particolarmente, e nei dipinti "Me adduxerunt in tabernacula tua"; "Habitabis in nobis"; "La transubstanzazione", rese mirabilmente nuovi aspetti insiti nelle Sacre Scritture. Altre notevoli opere di questo colto artista sono: il trittico "Sponsa Verbi"; l'effigie di "Don Bosco", dal Margotti personalmente e lungamente conosciuto, e di "Santa Teresa del Bambin Gesù"; "L'Assunta"; "Anima beata"; "Sant'Agostino"; "Santa Cecilia"; "La prima primavera di Gesù", opera particolarmente cara all'artista, il quale vi trova messe in pratica le parole del Peladan: «Quando volete dipingere una Madre, pensate alla Madonna». Nella chiesa di Maria Auxiliadora di Montevideo vi sono dipinti del Margotti e presso i Monaci bianchi del cardinale Lavigerie, della stessa città, è la grande tela "I Martiri dell'Uganda". Per l'Esposizione Centenaria di Rio de Janeiro gli furono commesse le pitture della Sala delle trine, dedicata alla moglie del Presidente della Repubblica: lavoro che eseguì con un suo speciale procedimento, che egli chiama «affresco a tempera».
Oltre alle opere di carattere religioso, il Margotti ha dipinto numerosi paesaggi e ritratti.

 

 

Nel 1898 espone "Corde infrante" alla LVII edizione della Esposizione della Promotrice delle Belle Arti di Torino, mostra alla quale è ancora presente nel 1899 e nel 1900. Sempre nel 1898 partecipa alla Esposizione Annuale delle Belle Arti di Firenze con "Mestiza, Mestizia" ed è ancora alla mostra di Firenze alle edizioni del 1899, ove espone 10 dipinti tra i quali "La cuna nell'orto", del 1901 e del 1907. Partecipa, nel 1904, all'Esposizione Italiana "Italian Exhibition Earl's Court" a Londra, organizzata dalla Italian Chamber of Commerce a Londra, esponendovi il dipinto "The sleep of Jesus" e nel 1906 è alla Mostra Nazionale di Belle Arti di Milano con "Un virtuoso campagnolo" e "Moestissimo vere moriens".

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

Emporium - 1900   1920   1925



 

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