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Luigi Levi

Levi Luigi

Livorno 1859 / Livorno 1939

Painter
Biografia

Pseudonimo Ulvi Liegi

 

All'anagrafe Luigi Mosè Levi, nome da lui anagrammato in Ulvi Liegi.
Studia inizialmente con Luigi Corsi disegno e Carlo Marko' jr pittura, a Firenze segue le lezioni di Giuseppe Ciaranfi all'Accademia di Belle Arti, ma per poco perché ritiene più interessanti Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e i macchiaioli a Bellariva e dipingere en plein air.
Espone per la prima volta le sue opere a Firenze alla Promotrice del 1882 e da quella data in avanti sono molte le mostre dove figura tra i partecipanti, a Parigi conosce Federico Zandomeneghi e ha contatti con Alfred Sisley e Edgar Degas, ma nulla influenza il suo animo toscano.
Dopo vari anni di vita a Firenze, si trasferisce a vivere a Livorno nel 1908, è tra i frequentatori del Caffè Bardi ma sempre un po' distante dal gruppo, anche un po' rigido in una composta eleganza ormai solo apparente perché l'agiatezza economica di famiglia, che gli aveva permesso di istituire anche una borsa di studio per giovani artisti è ormai solo un ricordo.
Scriveva Gastone Razzaguta, «a differenza del suo vestire congelato, la sua pittura andava invece aggiornandosi ravvivata sempre più».
Nel 1932 il Comune di Livorno gli conferisce una medaglia d'oro per l'alto valore artistico della sua opera ed il suo  impegno in favore della cultura livornese,  e nel 1938 promuove una retrospettiva con 88 dipinti e molte opere grafiche.
Muore in povertà il 14 settembre 1939.

La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza conserva i suoi dipinti Angolo d'orto e Fattori nel suo studio nell'atto di incidere.




da A. M. Comanducci
Nato a Livorno nel 1861. Impressionista di valore.
Fu allievo di Carlo Markò jr e di Giuseppe Ciaranfi , ed eseguì quadri di paese dal vero, il cui pregio è la finezza e la vivacità del colorito. Viaggiò moltissimo e fu amico di Telemaco Signorini e di  Giovanni Fattori.
Espose nel 1883 a Firenze tre "Studi dal vero"; nel 1884, a Torino: "Giornata grigia nei campi"; "Un tramonto lungo iI Mugnone"; "Effetto autunnale" nel 1887; a Venezia: "Dopo la pioggia"; "Giornata invernale"; "Di sera al Manzollo"; "Sulla strada del Romito", a Firenze; a Bologna, nel 1888: "Nei campi dopo la pioggia"; "Giornata d'inverno presso San Gervasio"; a Londra e a Parigi, nel 1889: "Casolare in montagna"; "Garda"; "Barche pescherecce a riva"; "Nel Mugnone"; "Tramonto".
Nel 1922 alla Primaverile Fiorentina apparvero: "La pantera alle Cascine"; "Primavera grigia nel parterre"; "Casolari a Roncegano"; "Colloquio di bambinaie sulla Rotonda dell'Ardenza".
La Galleria d'Arte Moderna di Roma ospita: "Vecchie bilance da pesca a Bocca d'Arno"; "Il glicine a Villa Girandot" e "Suore sulla spiaggetta dell'Ardenza"; nella Galleria Mussolini è collocata "Baite in Valsugana"; nella Galleria d'Arte Moderna Pitti a Firenze, trovansi: "Strada solitaria"; "La modellina", il già detto "Casolari a Roncegano" e "La via di San Gervasio".
Eseguì anche alcune acqueforti e fra esse: "Le capanne dei pescatori a Bocca d'Arno"; "Ritratto del Fattori".

Opere

La spiaggia di Pegli - Galleria d'Arte Moderna Genova


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