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Luigi Gainotti

Gainotti Luigi

Parma 1859 / Genova 1940

Painter, Decorator
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962

Pittore geneovese, "l'ultimo che nel tardo Ottocento abbellì il nostro teatro massimo" (V. Rocchiero)

Fu avviato all'arte dal padre, anch'egli pittore, e appena dodicenne frequentò lo studio di Nicolò Barabino ed i corsi della locale Accademia. L'insegnamento barabiniano determinò nel giovane allievo la possibilità di esordire, a soli diciannove anni, con un grande affresco di carattere impegnativo, sia per composizione che per ubicazione: la medaglia de "L'Adorazione dei Re Magi" nella chiesa di N.S. delle Grazie a Sampierdarena. Questa prima fatica è logicamente legata agli schemi figurativi del Barabino. Per una migliore conoscenza degli affreschi del Gainotti valga la seguente sommaria citazione: a Genova, chiesa delle Vigne, episodio del "Cardinale Spinola" e del "Papa Benedetto XV", oltre alla "Madonna della Pace"; chiesa di S. Teodoro, "Gesù nell'orto e la Samaritana"; santuario di Gesù Nazzareno, "Flagellazione di Gesù", busti di profeti e "L'Addolorata"; Oratorio SS. Pietro e Paolo, "I Santi in Gloria"; chiesa della Consolazione, "S. Anna e S. Gioacchino". A Sampierdarena, chiesa dell'Istituto Don Bosco, dieci affreschi di soggetto religioso e storico; chiesa della Cella, quattordici profeti. A Sestri , chiesa di S. Giovanni Battista, "La Madonna e i Santi protettori". A Voltri, chiesa dei Cappuccini, "La Madonna degli Angeli"; chiesa di S. Erasmo, "Carità di S. Carlo Borromeo". Nelle Parrocchiali di Bolzaneto, "La Madonna della Neve"; di Campomorone, "Apparizione dela Madonna a S. Bernardo"; di Isoverde, il "Padre Eterno circondato dagli angeli, S. Domenico e la Madonna del Rosario". Le composizioni sacre del Gainotti, pur mantenendosi nella più rigorosa tradizione, in cui sono tracce peraltro con cattive dell'insegnamento accademico, si distinguono per disposizione semplice e dignitosa delle figure a tutto vantaggio della sobrietà, per l'esatta documentazione, per gli accordi spaziali che non lasciano mai grandi vuoti o creano affollamenti. Trattò anche soggetti profani, decorando palazzi e ville. Ricorderemo il Palazzo Raggio di Genova con "Apoteosi di Colombo", nel salone di ricevimento; "la caccia", "la pesca", "la pastorizia", "l'agricoltura", "Bacco", "Cerere", "Pomona"e "Diana" nel salone da pranzo. Palazzo Cambiaso - S. Francesco d'Albaro: "Nautica", "Industria", "Commercio" e "Progresso". Villa Granello - Quinto: scene campestri, di caccia e pesca. Nella pittura di cavalletto, trattata con abbondanza, emerge il quadro: "La Domenica delle Palme in Valle Stura". Altri quadri noti sono: "La Madonna di Pompei", nell'Abbazia di S. Matteo ed una replica dello stesso soggetto nella chiesa di S. Caterina di Genova; "Sacro Cuore", nella chiesa di N.S. delle Grazie di Genova; "La canonizzazione di S. Francesco da Paola", nel Santuario sulle alture genovesi; "Transito di S. Giuseppe", nel Collegio degli Scolopi di Savona. Particolare cenno meritano, infine, i dipinti "Mater Amabilis" e "La Maddalena", per il tipo dato alle singole donne-personaggi. In questo campo Luigi Gainotti si stacca nettamente dalla concezione barabiniana delle famose madonne. Ma dove la pittura di Luigi Gainotti - Accademico di merito della Ligustica, ove per lunghi anni fu professore nel corso di nudo - si libera di ogni convenzione e dalle pastoie dell'arte ufficiale per andare verso una garbata vivacità epsressiva, ricca di sentimento e di qualità più intrinseche, è nella figurazione degli angeli, dei putti, degli amorini e dei cherubini. Raramente un artista ha dimostrato una più tenace e costante simpatia per questi soggetti. In questo genere il Teatro Carlo Felice è il monumento più adatto per ispirarlo, nel 1892, alla grande sceneggiatura della volta "che raffigura in tutte le posizioni prospettiche, nudi di bimbi in volo. La gigantesca ghirlanda può essere definita il suo capolavoro: purtroppo distrutto dalla guerra. Lo stormo dei putti musicisti, in una verve che volentieri intrattiene lo spettatore, in una sapiente decoratività ed una franca agilità di pennello, ma dal pari ben assestata e minuta, è realizzato con spigliata eleganza e gioconda destrezza. Un indiscutibile spirito nel movimentare i corpi nello spazio, nell'inclinare e rovesciare le figure, nel cogliere all'improvviso positure eccessivamente pendenti, imprime al movimentato cerchio angelico un impeto dinamico portato felicemente al grado di piacevole, festosa abbrezza lirica" (V. Rocchiero)

 

Padre della pittrice del Ada Gainotti Cortesi.

Nel 1960 presso la Galleria d'Arte Sant'Andrea di Genova si tiene la mostra "Ottocento Pittorico Genovese - Luigi Gainotti", alla quale vengono esposte 92 opere dell'artista, con catalogo edito dalla Spa D'Arte Poligrafica di Genova e appunti di Giovanni Riva e Vitaliano Rocchiero.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

Rocchiero V. - Ottocento pittorico genovese - Genova 1956

Haupt R. - Luigi Gainotti pittore - Genova 1941

Catalogo Mostra d'Arte del pittore Luigi Gainotti, Palazzo Branca Doria - Genova 1949

Il Nuovo Cittadino - Genova 1928   1929   1932   1941

Il Grido d'Italia - Genova 1941

L'Osservatore romano - 1940

 

Opere

Bozzetto per la decorazione del soffitto del Teatro Carlo Felice (versione realizzata) 1892 - Galleria d'Arte Moderna di Genova

Bozzetto per la decorazione del soffitto del Teatro Carlo Felice (versione non realizzata) 1892 - Galleria d'Arte Moderna di Genova


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