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Consalvo Carelli

Carelli Consalvo

Napoli 1818 / Napoli 1900

Painter
Biografia

Gonsalvo Carelli

Figlio di Raffaele Carelli, fa parte dei pittori della Scuola di Posillipo con Antonio Sminck Pitloo e Giacinto Gigante. Trasferitosi a Roma nel 1837 con il fratello Gabriele Carelli entra in contatto con gli Accademici di Francia e con i paesisti romani, realizzando parecchi paesaggi e scene di vita popolare della campagna romana che espone poi in due mostre personali nel 1840 e 1841. Impegnato politicamente sul fronte rivoluzionario alla fine del 1841 fugge a Parigi, dove espone ai Salons nel 1842 e 1843,  rimanendovi fino al 1844, anno in cui rientra a Napoli dove insegna all'Istituto di Belle Arti. Sono del 1845 i due dipinti conservati all’Ermitage e commissionati dallo Zar di Russia:  “Napoli dai Camaldoli “ e “Napoli dai giardini Reali di Portici”. Durante il suo soggiorno romano incontra Massimo d’Azeglio e, vicino al pensiero risorgimentale, nel 1860 partecipa con i garibaldini alla battaglia del Volturno. Qui conosce Alessandro Dumas, del quale illustra il libro “Da Napoli a Roma”. Dopo l’unità d’Italia si interessa anche al brigantaggio realizzando con un album illustrato oggi conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Presenza assidua dal 1862 alle Promotrici napoletane, nel 1869 dinsegna pittura alla regina Margherita di Savoia, nel 1874 diviene membro dell’Accademia di San Luca di Roma e nel 1877 pubblica il Catalogo della Pinacoteca di Capodimonte. Le sue ultime opere sono le illustrazioni del testo di Vincenzo Bindi Momenti storici ed artistici degli Abruzzi del 1889 e un album di 264 illustrazioni raffiguranti le Taverne di Napoli, pubblicate poi da Salvatore di Giacomo in Napoli Nobilissima.
 



da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato il 29 marzo 1818 a Napoli, mortovi il 29 dicembre 1900. Fu figlio di Raffaele Carelli. Sin da fanciullo si era dedicato alla pittura; entrò poi nello studio dell'inglese William Leicth, riuscendo buon acquarellista e robusto coloritore. Dimorò lungo tempo a Parigi, dove i suoi acquarelli furono apprezzati e ricercati. Ritornato in Italia dopo la cacciata dei Borboni, contro i quali già aveva valorosamente combattuto al Volturno nel 1860, non gli mancarono i successi e gli onori. Fu insegnante della Regina Margherita ed ebbe varie commissioni da regnanti. Fu amico di Massimo d'Azeglio e di Dumas padre. Durante la sua permanenza a Milano aveva preso parte attiva alle Cinque Giornate. Alcune sue opere: "Piazza della Vicaria", acquarello eseguito per l'ex-Regina di Napoli; un "Album di cento disegni", per Giuseppe Napoleone; "Napoli dal giardino di Portici" e "Il panorama dell'Eremo di Camaldoli", per l'Imperatrice di Russia; "Solfatara di Pozzuoli", nella Galleria Capodimonte a Napoli; "Scene di brigantaggio", per Vittorio Emanuele Il; "Il golfo di Napoli visto dalla tomba di Virgilio"; "Avanzo dei portici dell'antica Scuola Medica Salernitana presso Vietri"; "Un uragano su Roma"; "Entrata della Sibilla Cumana nel Lago d'Averno". Dipinse anche vari quadri per la Galleria di Versailles e per il Palas Royal di Parigi.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
A De Gubernatis - Dizionario artisti italiani viventi
Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1911
Illustrazione Italiana - 1900  1901
Poliorama pittoresco - 1840




 

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