Ritratto di bambina *
Irolli Vincenzo (Napoli 1860 / Napoli 1949)
Tecnica: Olio su tavola
Misure: 36.5cm x 32cm
Opera firmata in basso a destra
Vincenzo Irolli
Irolli Vincenzo (Napoli 1860 / Napoli 1949)
Pittore
da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Napoli il 30 settembre 1860, morto ivi nel dicembre del 1942. Frequentò i corsi dell'Istituto di Belle Arti sotto la guida di Gioacchino Toma e di Federico Maldarelli, alternando gli studi scolastici a lunghe passeggiate in campagna, durante le quali cercava di ritrarre il vero secondo quanto gli dettava la sua natura d'artista. A diciannove anni fu ammesso all'Esposizione della Promotrice «Salvator Rosa» di Napoli col dipinto "La felice rimembranza" e rivelò subito la sua tendenza a seguire la scuola di Domenico Morelli e di Francesco Paolo Michetti. Artista personalissimo, caratteristica delle sue opere è la spontaneità della pennellata, vigorosa di colorito e di chiaroscuri. Espose a Roma, Monaco, Berlino, Angers, Barcellona, ottenendo specialmente all'estero plausi e critiche benevoli. Ma in Patria il successo si fece aspettare, e l'artista, fiero e solitario, dovette vivere lunghi anni di silenzio e di privazioni. Esteso è l'elenco delle sue opere, molte delle quali furono riprodotte in tricromia da editori italiani e negozianti stranieri: "La Maddalena moderna"; "Ritratto di Francesco Netti", eseguito in poche ore; "Cavalleria rusticana"; "Il Natale in Napoli"; "Sogno primaverile"; "Il sorriso di Dio"; "Resurec turus"; "Culla vuota"; "Le spannocchiatrici"; "I filosofi"; "Carezze"; "Ti voglio bene ma lasciami"; "Silenzio, dorme"; "L'attentato all'onore di Lucrezia"; "Una testa"; "Per l'onomastico dello zio"; "Ritratto dell'avv. Monaci", "Si diventa così"; "Primavera"; "Ritratto del signor Antonio Laezza"; "Capriccio"; "Amore e dovere"; "Dolore e consolazione"; "Il mio gattino"; "La prediletta"; "La sposa"; "Venditrice di poponi"; "Donna con polli"; "Incertezza"; "Visita al cane di guardia"; "Donna con occhialetto"; "In cucina"; "Ritratto di vecchio signore" nella raccolta del comm. Enrico T. Allievi di Milano; "Mammina", in quella del comm. Lorenzo Delleani di Carignano; "Pioggia imminente", proprietà Renzo Valcarenghi di Milano; "La zingara", nella raccolta dell'ing. E. Norsi di Torino; "La pesca", per la sala da pranzo del Circolo Artistico Politecnico di Napoli; "In partenza per Montevergine", già nella galleria del comm. Paolo Ingegnoli di Milano; "Infante nobiliare", nella raccolta del nob. Giulio Cesare Torriani di Como; "Paesaggio"; "Una pausa"; "Gesù morente"; "Pesci"; "Maria"; "Autoritratto"; "Dopo il bagno"; "Testa" (bianco e nero) figurarono alla Primaverile Fiorentina del 1922. Silenzioso e infaticabile, l'artista lavorò sinora, in una sua villa alla periferia di Napoli. Particolare attenzione merita quella parte della sua produzione nella quale illustra con garbo ed arguzia le scene caratteristiche che si svolgono nei quartieri popolari della città partenopea.














