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Still life with onions and bread (1945)

Ledda Marius (Cagliari 1880 / Roma 1965)

Technique: Oil on canvas on cardboard
Measures: 30cm x 40cm

Signed lower left


Marius Ledda

Ledda Marius

Ledda Marius (Cagliari 1880 / Roma 1965)

Painter, Engraver

Giunto a Napoli nel 1898 a causa del trasferimento della famiglia in quella città, si iscrive ai corsi dell’Accademia di Belle Arti dove è allievo di Vincenzo Volpe e di Michele Cammarano. Al termine degli studi la sua passione per i viaggi lo porta dapprima a Roma e nel 1910 in Montenegro, nell’allora capitale Cettigne, dove esegue i ritratti dei sovrani, quindi prosegue per Scutari, in Albania, dove compone scene orientali. Nel 1911 è in Libia, a Tripoli, richiamato alle armi per la guerra libica, ove realizza il dipinto "Il pozzo tomba dei bersaglieri massacrati” che raffigura il pozzo di Shāra Shatt dove il 23 ottobre 1911 un piccolo gruppo di bersaglieri, colto di sorpresa, viene trucidato. Il dipinto è stato esposto nel 2017 nel corso della mostra "Altri Esotismi. Artisti sardi e Orientalismo" presso 'Ex Convento del Carmelo a Sassari. Il Ledda continua a viaggiare, si sposta in Egitto, in Turchia, in Grecia e nel 1914 arriva in Romania, a Bucarest, città nella quale risiede il suocero, direttore delle Scuole Italiane all’Estero.

A Bucarest inizia ad avere successo e tiene diverse personali, tra le quali di rilievo è quella del 1916 nella redazione del giornale “L'Independence roumaine”. L’entrata in guerra della Romania lo porta ad una sosta forzata in Russia, a San Pietroburgo, ove rimane tra varie vicissitudini, fino al 1919, per poi tornare dapprima in Italia e quindi nuovamente in Romania, a Bucarest, a Costanza ed a Balcik. Nel 1927 lascia definitivamente Bucarest per  trasferirsi in Francia, a Parigi, ove rimane fino al 1929, anno in cui si reca a Bucarest per la sua ultima mostra personale nel paese. Nel 1930 rientra in Italia stabilendosi a Milano ed inizia ad esporre con frequenza, nel  1933 la Galleria del Milione a Milano organizza una sua Mostra Personale nella quale vengono esposte 49 opere, con un catalogo edito dalla Tipografia Economica. Sempre nello stesso anno espone “Composizione” e “Paesaggio” alla prima Mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti di Firenze e partecipa alla IV Mostra del Sindacato Regionale Fascista delle Belle Arti della Lombardia esponendovi ”Bagnanti”.

Nel 1934 partecipa alla XIXa edizione della Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia con il dipinto il dipinto “Bagnanti” ed è anche presente alla edizione successiva, la XXa del 1936 con “Composizione”. Nel 1935 espone alla II Quadriennale d’Arte Nazionale presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e nel 1937 torna a Parigi, rimanendovi fino al 1939, quando rientra in Italia, dapprima in Brianza, poi a Milano nel 1945 e a Roma nel 1953.

Nel 1948 è stato pubblicato il volume monografico “Marius Ledda” di Giorgio Nicodemi, edito dalla Ariel di Milano.

Nel 1967 si è tenuta presso la Galleria d'Arte del Palazzo delle Esposizioni, Roma la "Mostra retrospettiva di Marius Ledda", con catalogo edito dall'Istituto Grafico Tiberino.

Nel  2010 presso Villa Necchi Campiglio a Milano si tiene la mostra retrospettiva “Marius Ledda 1880 – 1965”, con catalogo Grafiche Speed e testo critico di Elena Pontiggia.

Presso la Casa - Museo Boschi di Stefano, a Milano, sono conservate 14 sue opere tra le quali “Paesaggio”, del 1927, “Pesci”, del 1932 e “Ritratto di Marieda Boschi Di Stefano”, del 1934.

Nelle collezioni del Comune di Milano sono conservate 4 sue opere, tra cui “I maratoneti”, del 1924, oggi nella Galleria d’Arte Moderna della città.



 

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