Nato in Napoli il 29 maggio 1868. (Dimora in Napoli). Artista scultore molto apprezzato all'estero. E' stato allievo di due grandi maestri di
Giovan Battista Amendola e di
Achille D'Orsi. Giovane di non comune cultura e di feconda immaginazione, appena ventenne si presentò, per la prima volta, in pubblico, alla Promotrice di Napoli del 1888, con un bronzo e due gessi "Sarchiapone", "Mast'Aniello" e "Marechiaro", nei quali diede valida prova del suo bell'ingegno e di tutto il profitto che aveva tratto dalla scuola che lo guidò alla ricerca del bello. Subito dopo, fece apparire i suoi lavori nelle Esposizioni di Milano, di Barcellona, di Palermo, di Monaco di Baviera, di Roma, di Berlino, di Firenze, di Monaco Principato, nei Salons di Parigi, di Torino, di Pietroburgo, di Venezia, di Rimini e di tante altre, che sarebbe assai lungo enumerare. Ed ottenne: a Barcellona, nel 1891, un diploma onorifico per la testa in bronzo "Emma", che venne acquistato dal quel Museo di Bellas Artes; a Palermo nel 1891-92, una medaglia d'argento ed il marmo "Testa di moro" fu comprato da S. M. il Re Umberto I; ed a Barcellona, nel 1894, un altro diploma onorifico per la statua in gesso "A Santa Lucia". Ma a preferenza delle altre Mostre, in cui il suo nome è restato sempre vincitore, in quella di Barcellona ebbe le migliori attestazioni di simpatia per i lavori: "Nunziata", "A Santa Lucia", "Cleopatra", e "Marietta". E quest'ultimo, espressiva testa in bronzo, fu acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la Galleria Nazionale di Arte Moderna in Roma. Il Marino ha vissuto parecchi anni all'estero e specialmente in Francia, ove si è acquistato le relazioni dei più grandi artisti. E' stato più volte espositore ai Salons di Parigi, ed in quello del 1902 le sue opere si distinsero a meraviglia e, fra queste, la "Morte di Caligola" richiamò l'attenzione dei critici d'arte. Fu allora che l'Accademia di Francia, apprezzando i meriti del giovane scultore, volle conferirgli il titolo onorifico di Ufficiale di detta Accademia, mentre il lavoro veniva acquistato dal comune di Neuillis sur Seine. Questo simpatico e valente artista ha avuto pure una illustre allieva, la Principessa Hèlène Soldatencow, signora di grande intelligenza assai nota nell'aristocrazia russa, molto innamorata dell'arte. Il Marino, per più tempo, è stato ospite della cennata signora, nella ricca ed elegante villa di lei in Sorrento. Questi, oltre a darle lezioni di scultura, ne ha modellato le belle sembianze in un busto in bronzo. Si è poi occupato, per qualche tempo, ad eseguire un bagno, commissione della cennata signora. Il lavoro è rappresentato da due grandi conchiglie, fra cui superiormente campeggia una Sirena. Una piovra avviticchia le belle membra ed estende gli altri suoi tentacoli verso mari giaciali, che si vedono in bassorilievo. Vi sono delfini che servono come appoggiatoi, perché il bagno, costruito a livello del pavimento, imita quelli che erano in uso nelle antiche terme pompeiane. Lo scultore, alla ricchezza del lavoro, ha impresso tutto il soffio della sua genialità. Le sculture del Marino le abbiamo anche viste attraverso le Esposizioni della Società Promotrice Salvator Rosa di Napoli fin dal 1888, anno in cui egli esordì per la prima volta, come abbiamo detto innanzi. Nella Mostra del 1890 espose "Manco s'è scetata" (bronzo), "Emma" e "Uno studio" (bronzi), che furono acquistati dal Duca di Martina, "Un chiaiese" (marmo), "A Santa Lucia" (gesso); in quella del 1891, "Studio" (bronzo), "Ada" (bronzo), "Mariella" (bronzo); nel 1892, "Ultimo giorno di Pompei" (gesso), "Un episodio per mare".
"Emigranti" (gesso), "Alba" (marmo); nel 1894, "Cleo" (bronzo); nel 1896, "A Frisio". "Posillipo" (gesso), "Fiore selvaggio" (bronzo); nel 1897, "Nunziata" (bronzo), "Melodia" (gesso); nell'Esposizione del 1906 presentò "Aurora" (statuetta bronzo); nel 1911, "Tipo delle nostre campagne" (bronzo) che fu acquistato dal Comitato pel Cinquantenario, e la riproduzione dal Comm. Roberto De Sanna; "Ed ora ?", "Cima d'Alpe", "A mosca cieca" (bronzo) acquistato da S. A. R. il Duca d'Aosta e la riproduzione acquistata dalla Società, toccò in sorte alla signora Maria Ruggi, "Bozzetto" offerto gentilmente dall'autore alla Società, toccò in sorte al sig. Antonio Fiorentino. Il Marino è Ufficiale dell'Accademia di Francia.