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Guglielmo Ciani

Ciani Guglielmo

Castrocaro - Forlì Cesena 1817 / Perugia 1890

Sculptor
Biografia

da Angelo De Gubernatis - Dizionario degli Artisti Italiani viventi - 1889

Scultore emiliano, nato a Castrocaro il di 20 maggio 1817, è professore di scultura all'Accademia di Belle Arti di Perugia fino dall'anno 1853. Anch'egli, al pari di molti suoi colleghi, dove lottare contro la volontà paterna prima di potersi dare intieramente a' suoi studi prediletti. Ancor giovanetto, fuggì dalla casa paterna in una fredda mattina d'inverno, con pochi denari in tasca e, lasciato il proprio paese, s'avviò verso Firenze. Raccolto per via, sulla salita dell'Appennino, mentre fioccava forte la neve, da un buon carrettiere, fu da lui assistito e condotto a Firenze, ove si presentò al Granduca Leopoldo II, dal quale ottenne di essere ammesso all'Accademia di Belle Arti, dove imparò scultura sotto l'immortale Luigi Bartolini. Dopo soli 14 mesi di studio, egli modellava una figurina d'invenzione: "Il pastore", che piacque al maestro e fu lodata anche dalla stampa, e gli fece avere, per benevolenza del Granduca, la pensione per 10 anni consecutivi. Così il Ciani potè continuare a perfezionarsi, finchè, nel 1853, essendosi aperto un concorso al posto vacante di professore di scultura a Perugia, e avendo egli pure concorso, venne prescelto. Il Ciani ha eseguito una serie di lavori importanti, e dalla sua scuola sono usciti valenti artisti, tra i quali basta ricordare il professor Giuseppe Frenguelli, oggi insegnante scultura a Parma e autore del Monumento al Generale Garibaldi da erigersi a Todi. Una delle maggiori qualità scultorie del professor Ciani è la facilità e la perizia non comune con cui tratta il bassorilievo. Il suo lavoro rappresentante "Totila riconosciuto da San Benedetto nelle vicinanze di Montecassino", l'altro: "La esortazione all'elemosina" e "Il Dolore" vanno meritamente lodati per semplicità e gentilezza di concetto, e per verità di esecuzione come per delicato sentimento; e le sue statuette: "L'orfanella"; "L'amor coniugale"; "Lo svegliarsi di un putto lattante";" Un angelo"; "Gesù che benedice" ebbero encomi dagl'intelligenti e fruttarono commissioni all'artista che, oltre un numero considerevole di ritratti, tra i quali quello a "Cammillo Cavour", e quello al "Principe di Napoli", eseguì pure molti monumenti sepolcrali. Due suoi bozzetti per un monumento da erigersi in Perugia "Ai valorosi che caddero per la libertà della patria nel 1859-60", furono lodati dai massimi artisti tra i quali  Giovanni Duprè, Pio Fedi, Pietro Costa ed altri per la purezza delle linee, per l'armonia della mossa e per l'arditezza del concetto. Il Ciani ebbe vari ed onorevoli incarichi per conto dell'Accademia perugina di Belle Arti, che egli rappresentò più volte in molte solenni circostanze; egli è Accademico di merito di molte accademie del Regno, e Commissario nella Deputazione conservatrice dei monumenti dell'Umbria, e membro speciale per i restauri del Duomo di Orvieto.

Bibliografia

A De Gubernatis - Dizionario artisti italiani viventi - 1889


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