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Natura morta con ciliegie e vaso con rose (1922)

Maimeri Gianni (Varano - Varese 1884 / Milano 1951)

Technique: Oil on cardboard
Measures: 45cm x 90cm

Signed lower right and dated 1922  


Gianni Maimeri

Maimeri Gianni

Maimeri Gianni (Varano - Varese 1884 / Milano 1951)

Painter

Discendente di una famiglia di industriali studia prima  a Venezia con Giuseppe Vizzotto Alberti, poi torna a Milano per seguire gli insegnamenti di Leonardo Bazzaro e contemporaneamente stringe un forte legame con Emilio Gola.
Con l'avvento del fascismo si estrania dalla vita pubblica artistica, non esclusivamente per sua volontà, ma nonostante ciò nel 1929 vince a Bologna la medaglia d’oro alla terza Esposizione del Paesaggio.
Non si tira indietro quando c'è da difendere la città affrontando il Podestà di Milano perchè non si attui il piano regolatore che prevede la chiusura dei Navigli, e sono opere di questo periodo i trenta dipinti del ciclo sui Navigli.
Lo spirito imprenditoriale fa parte della sua personalità e così nel 1923 fonda con Carlo la "Fratelli Maimeri" piccola azienda dove vengono prodotti colori, quella che oggi è la Maimeri spa leader mondiale nella produzione di colori per artisti.


da A. M. Comanducci
Nato a Varano (Varese) il 21 giugno 1884.
Ha compiuto gli studi classici a Milano.
Ma i primi rudimenti dell'arte, cui già da ragazzo si mostrava inclinato, li ricevette nel 1903, a Venezia dal pittore  Giuseppe Vizzotto Alberti.
Tornato a Milano s'ingegnò a far meglio, da solo; finchè nel 1906, con Leonardo Bazzaro salì ad Antonapiana e vi rimase un mese a dipingere, giovandosi della indulgente guida e del forte esempio di questo grande maestro.
Ma poi dal 1906 al 1921, nel segreto della sua complessa e ricca natura cercò e trovò la sua personalità schietta, operando in solitudine, confidandosi con pochi amici, autodidatta ansioso e indipendente, quale deve essere considerato.
Artista compiuto, vario, originale, nel 1921, da  Emilio Gola venne invitato nel suo studio; dove per sei mesi i due pittori, d'indole così diversa, lavorarono uno accanto all'altro e con gli stessi modelli.
Una tela grande, la sola che il Gola abbia dipinto in collaborazione, è firmata da entrambi.
Operatore infaticabile, tenace, sdegnoso, Gianni Maimeri non gode ancora la fama che si merita.
Nel 1912, partecipando al concorso della «Toilette», fu posto in terna da Cesare Tallone; nel 1917, alla Biennale di Brera, ottenne il plauso dello scultore Adolfo Wildt, che guardò anche giù tardi all'opera sua con intelligente simpatia.
Un suo quadro fu acquistato dal Re nel 1913.
Del 1918 è la prima sua mostra personale (Galleria Geri), che gli fruttò fra i molti consensi, quello, caldissimo, di Vittore Grubicy.
Nel 1929, il quadro a olio "Fine d'inverno", accolto alla Terza Esposizione Biennale del Paesaggio in Bologna, gli valse la medaglia d'oro e il premio del Ministero delle Comunicazioni.
Due opere di lui acquistò, con ottima scelta, la Provincia di Milano.
La mostra sua più notevole fu alla Galleria Pesaro nel 1931, mostra davvero imponente per l'abbondanza e l'importanza dei lavori esposti e per La squisitezza dell'arte.
Alla Galleria d'Arte Moderna di Milano esistono due suoi dipinti: "Carte e chicchera sul tavolino", col quale conseguì il premio Sallustio Fornara nel 1935 e "Neve".




Leonardo Bazzaro (bio)
Sallustio Fornara (bio)
Emilio Gola (bio)
Cesare Tallone (bio)
Giuseppe Vizzotto Alberti (bio)
Adolfo Wildt (bio)



 

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