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Adelina Zandrino

Zandrino Adelina

Genova 1893 / Genova 1994

Painter, Potter, Engraver, Illustrator, Decorator
Biografia

Pittrice

 

Adelina Zandrino Negri

 

da A.M. Comanducci ediz 1962

Nata a Genova il 19 settembre 1893. Quantunque abbia studiato alcuni mesi sotto la guida di Federico Maragliano e di Giuseppe Pennasilico, deve essere considerata autodidatta. Tratta ad olio il quadro di figura, il ritratto, la natura morta; ha avuto successo nell'illustrazione del libro di lusso e nella decorazione ambientale. Esordì nel 1913, alla Mostra Internazionale d'Arte Femminile tenutasi a Torino. Lo stesso anno tenne una mostra personale a Rapallo e poi si recò a Parigi, dove ottenne pronto successo per i suoi disegni di costumi teatrali. Scoppiata la prima grande guerra, ella tornò in Patria e a Milano tenne un'altra riuscita personale. Partecipò in seguito alle varie mostre di Roma, Milano, Monza, Torino, Genova, ed in quest'ultima città, nel 1932, ordinò una notevole mostra individuale, nella quale radunò più di settanta opere, oltre ceramiche e terrecotte, alle quali ultimamente l'artista si è dedicata. Notate: "Il refettorio delle Madri" (Galleria d'Arte Moderna di Milano); il "Ritratto di Arnaldo Mussolini"; i ritratti di "Antonino Gallera" e di "Padre Aloisio Del Buono, Provinciale delle Scuole Pie a Carcare"; il trittico: "Sitio"; "Consummatum est" e "Figlio mio"; i quadri: "Alma mater"; "L'altra maternità"; "Circe"; "Baccanti ebbre"; "Movimento di danza"; "Primavera"; "Risveglio"; "Mele"; "Testina bionda"; "Quasi una fantasia"; nonchè: "Pasto"; "Regalità"; "Jena"; "Una modella" e "Candore", studi di belve eseguiti dal vero. Specialmente notevole tra i suoi dipinti è "Soave licor di vita", nel quale la pittrice dimostra la sua preferenza per i soggetti nei quali la donna e la l'artista si fondono armoniosamente. Tra i suoi lavori illustrativi son da ricordarsi quello eseguito per le «Plus belles heures de Casanova», e quelli per l'«Orfeo e Proserpina» di Sem Benelli. La casa e lo studio della artista, a Quarto, sono stati da lei affrescati efficacemente.

7 suoi dipinti sono conservati presso la Galleria d'Arte Moderna di Genova.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1947

Liguria - Genova 1960

Die Weltkunst - 1940

Emporium - 1932   1933   1935

Corriere della Sera - 1938

Galletti e Camesasca - Enciclopedia della pittura italiana

 


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