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George Frederic Watts

Watts George Frederic

Marylebone - Londra 1817 / Marylebone - Londra 1904

Painter, Decorator
Biografia

Le sue innate doti per l’arte lo portano giovanissimo a studiare scultura con William Behnes, e poi ad iscriversi come studente presso l'Accademia Reale di Belle Arti. Nel 1843, grazie alla vincita del primo premio per il concorso per la progettazione di murales per le nuove Camere del Parlamento di Westminster, è in Italia, visita Roma e Firenze, rimanendovi fino al 1847, anno in cui ritorna a Londra. Nel 1853 è nuovamente in Italia, a  Venezia, nel 1856 e nel 1857 visita Costantinopoli e le isole greche. Nel 1860 il suo lavoro subisce l'influenza di Dante Gabriel Rossetti e da allora il suo lavoro è spesso associato al movimento artistico del simbolismo. La sua associazione con Rossetti e il movimento estetico continua alterato durante tutto il decennio successivo. Nel  1867 è npminato accademico alla Royal Academy of Arts di Londra. nel 1897 dona 18 dei suoi dipinti simbolisti alla Tate Gallery di Londra e altri tre nel 1900, rifiutando per ben due volte il titolo di baronetto offertegli dalla regina Vittori, accettando però l'Ordine al Merito nel 1902 “a nome di tutti gli artisti inglesi”. Ammirato anche  come ritrattista, ritrae gli uomini più importanti e le donne del giorno, donando poi queste sue opere alla National Portrait Gallery, rivolgendosi anche, durante i suoi ultimi anni, alla scultura.

da Le Biennali di Venezia - Esposizione 1895
Nato nel 1818 a Londra.
Diciassettenne ancora, espose per la prima volta; oggi, a settantasette anni, continua a lavorare con intatta vigoria.
Egli ha riassunto i suoi intendimenti artistici in questa frase: io dipingo le idee, non le cose; da ciò la sua predilezione pel mito e pel simbolo.
La produzione di G. F. Watts è ricchissima; egli dipinse molti affreschi e un numero cospicuo di quadri d'argomento classico e religioso.
È valentissimo anche nel ritratto.
G. F. Watts, se da una parte si collega al classicismo tradizionale, dall'altra ha preannunciato i novissimi avviamenti dell'arte.
Fra le opere che meglio raccomandano la sua fama citiamo «Orfeo ed Euridice», «La morte e l'amore», «Amore e Vita », «Guerriero felice» e quello che si giudica il suo capolavoro «Speranza», una dolce fanciulla bendata, assisa sul globo roteante.


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