Domenico Scattola
Scattola Domenico
Verona 1814 / Milano 1876
Painter
Biografia
da A.M. Comanducci
Nato a Verona il 4 febbraio 1814, morto a Milano l'8 giugno 1876. Si dedicò, al quadro di genere, nel quale riuscì; e in questo campo fu giudicato favorevolmente dalla critica del suo tempo. Alla Mostra dell'800 Lombardo tenutasi a Milano nel 1900, figurarono due suoi lavori: "Bernardo Palissy", proprietà della Società Artisti e Patriottica di Milano; "La morte di un attore", proprietà del sen. Emilio Conti. Si citano ancora di lui: "Giulietta prima di prendere il sonnifero" e "Una perdita irreparabile", esposti a Verona nel 1858; "Un episodio del romanzo" «Nicolò de' Lapi» (1868), proprietà del comm. Luigi Trezza; "Sant'Antonio in tentazione" (1873).
Autodidatta, nel 1845 partecipa alla Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino esponendovi i tre dipinti "Arrigo discaccia la propria moglie che pentita gli domanda perdono", "Odalisca con fanciulla" e "Rimprovero di una madre a sua figlia", mostra alla quale è poi presente con continuità fino alla edizione del 1862 alla quale espone il dipinto "Una perquisizione ed arresto per motivi politici". Espone anche alla Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti di Firenze del 1846 i due dipinti "La lettera di abbandono" e "Episodio tratto dalla novella del Prati l'Ermengarda" ed a quelle di Genova del 1851, 1852 e 1854 presentando in quest'ultima una "Scena di famiglia". Nelle collezioni della Galleria d'Arte Moderna Achille Forti a Verona è conservato il dipinto "Ritratto del pittore Domenico Scattola", opera del pittore veronese Giulio Sartori mentre l'Accademia Carrara di Bergamo ha il suo dipinto "Povertà e Ricchezza, Contrapposto Sociale" e a Brescia, nel Museo della Città Santa Giulia, è il suo dipinto "Figure femminili e figure di bambini in un interno".














