Emanuele Rambaldi

Rambaldi Emanuele

Pieve di Teco - Imperia 1903 / Savona 1968

Painter, Potter, Engraver, Designer
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962

Nato a Pieve di Teco (Imperia) il 5 febbraio 1903, vive a Chiavari. E' direttore e titolare di pittura dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Formatosi da autodidatta, le sue prime manifestazioni di pittore furono condizionate dal movimento cosidetto Novecento Italiano, cominciando egli ad esporre dal 1928 e partecipando da allora alle più importanti esposizioni e rassegne d'arte in Italia ed all'estero. Prese parte pertanto, a tutte le regionali e nazionali di Roma, Firenze, Milano, Torino, Palermo, ecc.  Fu invitato a parecchie delle Internazionali di Venezia e delle Arti decorative di Monza, Milano, Bruxelles. Ebbe premi importanti nazionali ed internazionali ed acquisti che assicurarono il possesso di sue pitture ad importanti collezionisti italiani e stranieri. Sue opere sono conservate nel Palazzo del Parlamento Italiano e nelle Galleria d'Arte Moderna di Savona, Latina, Torino, Genova, nella Nazionale di Roma, nel Gabinetto di disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi a Firenze e nella raccolta dei disegni e delle stampe dell'Università di Pisa. Il Rambaldi, oltre che pittore, è disegnatore espertissimo e valoroso acquafortista, senza contare la sua opera di geniale animatore delle industrie artigiane del chiavarese, con invenzioni e disegni di mobili originalissimi, che trovarono vasti e meritati consensi in importanti rassegne internazionali di arte deocrativa. E' socio degli Incisori d'Italia.

 

 

Partecipa a svariate mostre tra le quali le pricipali sono: l' Esposizione Nazionale d'Arte presso la Regia Accademia di Brera e Società per le Belle Arti a Milano nel 1927, esponendovi i dipinti "Il mulino" e "Paesaggio a Rezoaglio", nel 1928 la Mostra della Società di Belle Arte di Genova, con il dipinti "Il vetro di Murano" e "Natura morta", la I Mostra d'Arte del Sindacato Regionale Fascista di Belle Arte della Liguria, a Genova nel 1929 con il dipinto "Chiesetta ligure", mostra alla quale è ancora presente alla II edizione del 1931 con il dipinto "Fiori", alla IV del 1933, ove espone "Primavera" ed in maniera continuativa fino alla X edizione del 1939.

Nel 1931 partecipa alla I edizione della Mostra Quadriennale d'Arte Nazionale, a Roma, con il dipinto "La cava di pietra", "Figura che legge" e "Giornata grigia a Chiavari", mostra alla quale espone ancora alla II edizione del 1935 con i dipinti "Paesaggio - Pieve di Teco", "Fiori nella Cuccuma", "L'anitra" e "Figura", ed ancora alla III del 1939 con "Fiori e frutta", "Bosco di ulivi" e "Rosetta", alla IV del 1943 con "le Langhe a Pareto", "Natura morta con pipe" e "Paesaggio piemontese" ed infine alla V edizione del 1948.

Nel 1930 espone alla XVII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della Città di Venezia i dipinti "Mattinata grigia" e "Figura bionda", mostra alla quale è poi presente in maniera continuativa fino alla XXIII del 1940 ed ancora alla XXIV edizione del 1948, alla quale è presente con il dipinto "Natura morta".

Molte sue opere sono conservate presso la Galleria di Arte Moderna di Genova.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
L. Servolini - Gli Incisori d'Italia  - Milano 1960

A. Podestà - Panorama artistico chiavarese - 1931

Stile - Milano 1941

Who's Who in Italy - Roma 1958

Liguria - Genova 1960

Catalogo Personale Società Belle Arti - Genova 1960

Emporium - 1930   1931   1934   1937   1940   1941   1947   1964

Dedalo - 1929/30

Nuova Antologia - 1932

Galletti e Camesasca - Enciclopedia della pittura italiana




 

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