Vincenzo Ragusa

Ragusa Vincenzo

Palermo 1841 / Palermo 1927

Painter, Sculptor
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962

Nato a Palermo il 12 luglio 1841, fu scultore e pittore, allievo di Domenico Morelli e di Salvatore Lo Forte. Insegnò dal 1876 al 1882 nell'Accademia imperiale di Tokio e poi nell'Istituto di Belle Arti di Palermo. Anche la moglie e allieva O’Tama Kiyohara fu pittrice. 

 

 

da Angelo De Gubernatis - Dizionario degli Artisti Italiani viventi -  1889

Scultore siciliano, nato a Palermo, il 12 luglio 1841. Compì privatamente gli studi letterari, ed aveva ventiquattr'anni, quando si manifestò in lui un'irresistibile inclinazione per la scultura, inclinazione che fu quasi un delirio. Ebbe a maestri gli illustri artisti Domenico Morelli e Salvatore Lo Forte; dall'uno apprese la plastica della figura, con l'altro compiè il corso nell'Accademia del nudo alla R. Università di Palermo, e tali furono i suoi progressi, che fece bene presagire prossimi e numerosi trionfi. Uno dei suoi primi lavori, dove ha lasciato indelebile impronta di un genio veramente originale, fu un grande e mirabile "Camino" per la grande sala del Consiglio comunale di Palermo, che, esposto alla Mostra artistica di Milano, nel 1870, ebbe l'onore d'essere messo a concorso pel gran premio di scultura con le opere esposte da Giulio Monteverde e da Benedetto Civiletti. Nel 1872 aprì studio a Milano, dove eseguì molti lavori d'arte. Tra questi vanno segnalati un grandioso "Frontone" in marmo per commissione del conte Paolo Won des Ties; una "Fonte" di marmo e bronzo, e un "Camino" sormontato da figure e con fornace di bronzo dorato.
Dal 1876 al 1882 dimorò a Tokio, essendo stato prescelto, in seguito a concorso, da questo Ministero dell'istruzione pubblica per incarico del Governo giapponese, a professore di scultura e di arti affini in quella Accademia Imperiale. Il suo soggiorno nell'estremo Oriente fu un continuo trionfo per lui, e la sua Scuola di scultura si acquistò in breve tale celebrità, che S. M. l'Imperatore si compiacque conferirgli la croce di cavaliere dell'ordine del Sole. Nel 1882, tornato a Palermo, lavorò per l'impianto della Regia Scuola Artistico Industriale, della quale ne assunse la direzione. Il Ragusa ultimamente è riuscito vincitore nel concorso indetto dal Municipio per la statua equestre al "generale Garibaldi". Questo illustre e giovane scultore insegna plastica nel R. Istituto delle Belle Arti a Palermo, ed è anche cavaliere dell'ordine della Corona d'Italia.

 

 

Vincitore del concorso per la cattedra di professore di scultura presso la Accademia d'arte di Tokyo Giappone nel 1876, si reca in Giappone, partendo in nave da Napoli insieme al pittore Antonio Fontanesi, vincitore della cattedra di pittura e all'architetto Giovanni Vincenzo Cappelletti, vincitore della cattedra di architettura decorativa. Scultore di successo, trascorre in Giappone 6 anni, producendo molte sculture tra le quali "attore giapponese", oggi conservata nel Museo della facoltà di belle arti e musica di Tokyo. Nel 1882 rientra in Italia insieme alla moglie O’Tama Kiyohara, pittrice, che prende il nome di Eleonora Ragusa, portando con sé una collezione di arte giapponese e cinese, ora conservata nel Museo Nazionale di Preistoria ed Etnografia  Pigorini a Roma. Nel 1884 è stato insignito dell'Ordine del Sol Levante (Quinta Classe).

Bibliografia

A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

M. Oliveri - Un artefice del marmo: Vincenzo Ragusa - Palermo 1925

A De Gubernatis - Dizionario artisti italiani viventi - 1889

Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1933

La Tribuna illustrata - Roma 1892

Natura ed Arte - 1891/92   1892/93   1907/08

Il Marzocco - 1908

 




 

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