Salvatore Martini

Martini Salvatore

Lenola - Caserta 1823 / 1882

Pittore
Biografia

da A.M. Comanducci ediz 1962

Nato a Lenola (Caserta) nel 1823, morto nel 1882. Per un infortunio accadutogli mentre ancora studiava pittura e scultura all'Istituto di Belle Arti partenopeo, dovè abbandonare quest'ultima arte per dedicarsi solo alla pittura. Nel 1855 espose alla Promotrice di Napoli un quadro ad olio molto discusso e lodato, "Il prigioniero di Chillon". Ferdinando Il di Borbone, veduto il dipinto e colpito dal suo doloroso realismo, segnalò l'artista alla polizia, come sospetto. Nel 1862 il Martini espose "Un episodio della peste di Firenze del 1348"; nel 1864 "Eloisa e Abelardo", acquistato dal Principe Umberto di Savoia; nel 1871, a Londra, "La Pia de' Tolomei nella Maremma", e la esuberante "Contadina di Sora"; nel 1873 a Napoli "Un esperimento di alchimia". "Le Spose veneziane" figurano nella Reggia di Capodimonte.
Nel XIV Centenario Benedettino, il figlio Carlo ha esposto una cinquantina di quadri del padre in un salone della Mostra del Lavoro Italiano a Cassino.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962



 

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