Cornelio Geranzani
Geranzani Cornelio
Genova 1880 / Genova 1955
Pittore
Biografia
da A.M. Comanducci ediz 1962
Nato a Genova Il 23 marzo 1880, mortovi nell'ottobre 1955. Serio artista, studioso di ogni problema tecnico, cromatico, intellettuale della pittura moderna. Interruppe gli studi di legge per dedicarsi all'arte, sotto la guida di Giovanni Quinzio. La sua prima maniera, dopo quella tradizionale, fu il puntinismo ("La giostra", "La passeggiata", ecc.). Dopo questa esperienza, pur mantenendo intatto il caratteristico gusto geometrico delle forme, Cornelio Geranzani sopprieme il superfluo per comporre con linee essenziali e accordi di poche tinte. Colorazioni intense, azzurre, rosse e gialle, semplificando le masse in tinte piene e piatte. Sono tipiche espressioni del momento i nudi femminili, in cui predomina il giallo, de "La cascata e l'arcobaleno"; della "Sirena", del "Nello studio"; della "Ninfa"; del "Tub", de "Al bagno" e dei vari studi. Poi l'ansia dell'artista si scioglie in una nuova epsressione di placida soavità. E' il periodo dei paesaggi spirituali che fissa sulla tela aspetti crepuscolari, quasi indecisi del mondo sconosciuto del silenzio della notte. "Il chiostro"; il "Notturno guerriero"; il "Notturno autunnale" e la "Notte degli sproni". Circa mezzo secolo di lavoro è concluso con le delicate trasparenze, le sincere precisioni, le lucide raffinatezze di garbati realismi delle famose nature morte. In questa forma d'arte ben può dirsi ch'egli ha raggiunto la maggior conquista ed è intuitivo che essa rappresenta ciò che meglio risponde alla sua visione ideale: la natura. Le tappe più significative della sua lunga carriera pittorica sono fissate dalle mostre effettuate a Genova, Padova, Venezia, Milano, Roma, Londra, Glasgow e Losanna, nonchè dalle personali più importanti (Galleria Bollardi, Milano 1917; Palazzo Rosso, Genova 1932; Bragaglia fuori commercio, Roma 1934; criticamente illustrate dal Nebbia, dal Grosso e dal Cominetti). Nel 1921 espose nella sua città quattro opere, fra le quali fu favorevolmente notato un riuscito "Ritratto". Figurò anche alla Mostra del Ritratto Femminile tenuta a Monza nel 1924.
Nel 1934 partecipa alla XIX edizione della Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia esponendovi il dipinto "Gatto sulla sedia" e l'anno successivo espone alla II edizione della Mostra Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma il dipinto "Calata delle Grazie". Dal 1910 è presente alle Mostre della Società Promotrice di Belle Arti di Genova con assiduità fino al 1941 e da ricordare sono le edizioni del 1922, ove partecipa con il dipinto "Le Bruciate"e del 1939, esponendo in quest'ultima il dipinto "Zucche", entrambi oggi conservati, assieme ad altri due dipinti, presso la Galleria d'Arte Moderna di Genova.
Bibliografia
A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
U. Nebbia - Cornelio Geranzani - Milano 1956
V. Rocchiero - Ottocento pittorico genovese - Genova 1957
Catalogo Postuma Cornelio Geranzani alla Galleria Rotta - Genova 1956
Le Novità - Roma 1920
Il Corriere del Pomeriggio - Genova 1948
Rassegna Liguria - Genova 1956
Rivista municipale di Genova - 1940














