Francesco Bruno

Bruno Francesco

Taranto 1839 / Taranto 1923

Pittore
Biografia

 Da E. Giannelli "Artisti Napoletani Viventi" ed. 1916

"Aveva sedici anni soltanto, quando, nel 1857, venne in Napoli, dalla nativa Taranto, e non disdegnò di allogarsi in una bottega, ove si lavorava la pietra dura e il corallo. Non era certamente quello il luogo ove avrebbe appreso arte della incisione, giacché la produzione vi era sollecita, arrabbattata anzi, ed unicamente commerciale. Ma, pur eseguendo gli incarichi che gli si davano, guidato dal suo buon gusto, egli seppe crearsi una maniera propria, che dalla perfetta linea d' arte non era molto lontano e, dopo qualche tempo, nel 1866, espose alla Società di Belle Arti di Firenze, un primo lavoro di non grandi dimensioni, "La battaglia di Palestro, bassorilievo su lava vesuviana". Questo lavoro fu esposto novellamente alla Universale di Parigi del 1867, ed anche in quella grande Esposizione ottenne il suffragio della più sincera ammirazione. Il Dall' Ongaro, anzi, nell'opera L'Italia alla Esposizione di Parigi del 1867, dopo aver descritto minutamente il lavoro, che nella finezza della esecuzione e nella molteplicità delle figure ammassate, ha qualità encomiabili, chiude il lusinghiero cenno critico ripetendo le parole:..,. materiam superabat opus. Anche G. Bovio, in occasione dell'Esposizione tenutasi a Parigi il 26 febbraio 1902, nella quale figurò il lavoro di Francesco Bruno, così scriveva al !l Ministro italiano della Pubblica Istruzione: " Per ii centeriario di Victor Hugo, Il Ministro qualche cosa dirà, Io richiesto ho scritto a Parigi e a Milano. La cosa più bella sarà detta dalla Pergamena del signor Bruno." Questo artista di valore, oltre che per i suoi meriti di buona scuola e di accuratissima esecuzione, per essersi dedicato con speciale amore e lusinghieri risultati, alla scultura miniata, fino alla figurazione della pergamena. In tali specialità, egli ha compiuto pregevoli lavori e ne ha pure ricevuto, i compenso, delle onorificenze. Bruno ha esposto, inoltre, a Chicago, ne1 1893, un lavoro dal titolo "Masaniello" e vi ha ottenuto una medaglia di bronzo e poi ancora al Salon di Parigi, nel 1902. Ha preso parte ad una sola Esposizione della Promotrice Salvator Rosa di Napoli, la XXXII con il bassorilevo "Ricordo d'amicizia". Anche nella Esposizione della Mostra del lavoro, tenutasi in Napoli nel 1890 presentò "Paisiello" e fu premiato con la medaglia d'argento. Nel 1881, pubblicò un volume intitolato: Alcune idee sulla istruzione artistica industriale; e, alllAccademia Pontaniana, lesse pure uno studio su tale argomento. Fin dal 1873, è professore di glittica, di modellazione in cera e di disegno applicato, nelle scuole del R. Albergo de' poveri di .Napoli e nel 1885 fu nominato insegnante di disegno nelle scuole Serali del comune di Napoli. Con decreto dell' 11 giugno 1889, il compianto Re Umberto I, lo volle motu proprio insignito della croce di Cavaliere della Corona d' Italia."



 

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