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Ritratto del Khedivé d'Egitto

Marinelli Vincenzo (San Martino d'Agri - Potenza 1819 / Napoli 1892)

Tecnica: Sanguigna su carta
Misure: 56cm x 40.5cm

Bibliografia:

  • Vincenzo Marinelli e gli artisti lucani dell'Ottocento Isabella Valente 2015
  • Vincenzo Marinelli L'avventura intellettuale di un artista romantico Maria Claudia Minopoli 2005
  • OttoNovecento rivista di storia dell'arte "Filoellenismo, orientalismo, morellismo. L'apprendistato romantico di Marinelli" Maria Claudia Minopoli 1999


Vincenzo Marinelli

Marinelli Vincenzo

Marinelli Vincenzo (San Martino d'Agri - Potenza 1819 / Napoli 1892)

Pittore

da A. M. Comanducci
Nato a San Martino d'Agri (Lucania) il 19 luglio 1820 5 giugno 1819 morto a Napoli il 18 gennaio 1892.
Lasciati gli studi di lettere e matematica, si dedicò, a Roma, alla pittura.
Emigrò poi in Oriente, e trovò in quelle terre, vasto campo per il suo pennello. Nell'aver ritratto scene orientali sta infatti la sua originalità.
In Grecia il Marinelli lavorò per re Ottone I, e per il vicerè Said Pascià in Egitto.
Rimpatriato e stabilitosi a Napoli, fu nominato, per concorso, insegnante all'Istituto di Belle Arti di quella città.
Tra le sue opere di soggetto sacro, storico e orientale, si notano:" Mosè"; "L'amore degli angioli" e "Francesca da Rimini", premiate con medaglia d'oro nel 1847; "Staffetta nel deserto", che figurò all'Esposizione di Napoli del 1865; "Il pellegrinaggio nel deserto"; "Ballo delle Alpi", che, esposta all'Internazionale di Londra nel 1862, fu acquistata dal principe Umberto, ed è conservata nella Pinacoteca di Capodimonte con "Cleopatra in atto di ricevere Antonio", commissionata da re Vittorio Emanuele Il; "Il Battesimo di Cristo"; "Le stimmate di San Francesco d'Assisi" e "L'Assunzione di Maria", nella chiesa cattolica di Retino nell'isola di Candia; "Cesare Mormile e il popolo napoletano che si oppongono alla prammatica dell'Inquisizione", proprietà del Municipio di Napoli che la conserva nella Pinacoteca di San Giacomo; "Ferrante Carafa e il Masaniello", suo capolavoro premiato con medaglia d'oro all'Esposizione Nazionale di Parma, acquistato da re Umberto e da lui donato al Museo Civico di Torino; "Il vento del deserto"; "La vita di nomadi nel deserto"; "I pellegrini alla Mecca"; "La commemorazione del Risorgimento ellenico"; "Il Parnaso" e "I grandi poeti dell'antichità", in 17 quadri, per il Re di Grecia; "Un episodio del Cantico dei Cantici", spedita all'Esposizione di Melbourne. Padre della pittrice Rosalinda Marinelli.



 

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