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Salvatore Frangiamore

Frangiamore Salvatore

Mussomeli - Caltanissetta 1853 / Roma 1915

Pittore
Biografia

Salvatore Frangiamore nasce a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, il 26 Marzo 1853, manifesta ben presto una spiccata attitudine per il disegno, attirando così la curiosità di molte persone del paese natio, una tra tutte quella dell’allora sindaco Don Giuseppe Giudici.
Il Giudici si adopera per fare ottenere al ragazzo una borsa di studio, dal Comune prima e dalla Provincia poi, che consentono al Frangiamore, nel 1868, di iscriversi al Regio Istituto di Belle Arti di Palermo e, l’anno successivo, di trasferirsi a Roma, presso l’Accademia di San Luca, dove continua lo studio accademico dell’anatomia applicata al corpo umano dal vero.

Il suo primo lavoro di un certo successo è sicuramente il Ritratto di Re Umberto, opera che suscita positivi commenti e fa si che il Frangiamore, da questo momento, inizi ad essere apprezzato, soprattutto come ritrattista, abile interprete nella somiglianza e negli incarnati, ricercato nei dettagli dei panneggi e degli oggetti.
Nel 1891 Frangiamore, su commissione della Provincia di Caltanissetta, esegue un Ritratto della Regina Margherita.
Pur operando a Roma riceve molte committenze dalla Sicilia, terra con la quale mantiene sempre uno stretto legame. Esegue parecchi ritratti di ministri, nobili siciliani e personaggi illustri, ma quello più significativo per la sua carriera di pittore è stato probabilmente quello realizzato al famoso chirurgo siciliano e senatore a vita Francesco Durante.
Il senatore commissiona al Frangiamore un grande dipinto, L’ agonia di San Giuseppe, per la chiesa di San Giuseppe a Letojanni, il suo paese natale, che il pittore realizza trasferendo nel volto del santo i lineamenti dello stesso Durante.
Sulla scia del dipinto di Letojanni continua, sempre in Sicilia, la sua produzione di opere a soggetto religioso, Santa Rosa da Lima del 1902, conservato nel Santuario Madonna delle Grazie, detto delle Vanelle, nella Chiesa Madre di Villalba si trova il dipinto Le anime nel purgatorio, e nel Museo Diocesano di Caltanissetta, una luminosa Santissima Trinità, in collezione privata sono conservati un Cristo benedicente, una Madonna con il Bambino, un San Michele Arcangelo, Cristo e l’adultera, Cristo e la Samaritana, e la Madonna dei Miracoli.

A Roma frequenta alcuni degli artisti siciliani che come lui operano in città quali Sebastiano Guzzone, Giuseppe Sciuti, Natale Attanasio, Giovanni Nicolini e Giuseppe Micali e Ugo Fleres, poeta, giornalista e critico letterario, che alla morte del pittore Francesco Jacovacci, diviene direttore della Galleria d’arte moderna di Roma.
Per il Carnevale romano del 1885 progetta, insieme al pittore siciliano Sebastiano Guzzone e all’architetto siciliano Ernesto Basile, la Conca d’oro, il “carro dei Siciliani”. Gli artisti, tra i quali Giuseppe Signorini, sfilarono nel corso vestiti da africani portando in giro un elefante e garantendosi il premio di 1000 lire. In effetti il tema “oriente” era già stato utilizzato nel carnevale romano del 1881, durante il quale gli artisti presero a modello il quadro di Stefano Ussi Il trasporto del Mahmal alla Mecca e gli artisti italiani, anche allora capeggiati da Signorini, si mascherarono tutti da “beduini, marocchini, tunisini, tripolini”, per La mascherata araba con costumi bellissimi, immortalati in belle fotografie ritratto, oggi conservate presso l’Archivio fotografico del Museo di Roma.

Nel 1887 lo studio di Frangiamore è in via del Pozzetto 147 e nello stesso anno il pittore si trasferisce nella tanto ambita Via Margutta, al n° 51, negli Studi Rasinelli.
Nel 1889 il senatore Durante acquista a Roma un terreno nell’area sulla quale giaceva Villa Patrizi, affida al noto architetto Giulio Podesti il progetto per la realizzazione del Villino Durante, uno degli esempi più rappresentativi dello stile umbertino a Roma.
Nel solito anno Frangiamore si sposa a Roma con Elisabetta Cipriani e il 24 agosto 1890 nasce la loro unica figlia, Luigia.
In quel periodo riceve del senatore Durante l'incarico di realizzare parte delle decorazioni pittoriche del villino insieme all’artista originario di Zafferana Etnea Giuseppe Sciuti ed ai pittori romani Giuseppe Ferrari e Enrico Coleman.

Frangiamore è chiamato dall’ amministrazione comunale di Caltanissetta a realizzare un dipinto da collocare a decoro della volta nella sala consiliare del Palazzo della Provincia. Su suggerimento dello storico ed allora segretario capo della provincia Giovanni Mulè Bertòlo, realizza Cicerone ad Enna che arringa contro Caio Verre. Il dipinto è ultimato nel 1902, ma nel 1901 ha chiesto che gli vengano assegnati anche i lavori di decorazione della volta tra i quali figurano gli stemmi dei comuni che un tempo facevano parte della vecchia provincia, lavori da far eseguire, su suoi disegni, a collaboratori di sua fiducia: Giuseppe Cavallaro, Rocco Lentini e Giuseppe Sutera.

Nel frattempo a Roma Frangiamore insegna disegno e pittura ad alcuni allievi privati, tra i quali il pittore di Tarquinia, Ernesto Giorgi Rossi che ha il suo studio a Roma, in via Nazionale 118.
Nel 1908 partecipa al concorso nazionale per il posto di direttore della Regia scuola superiore d’arte applicata all’industria in Venezia ma non vince la cattedra che ottiene invece nel 1910, quando riceve l’incarico di insegnante di disegno e direttore della Scuola serale di disegno applicato alle industrie di Campobasso.
A Campobasso si trasferisce con la moglie e la figlia Luigia, che nel frattempo si è sposata con Luigi Iezzi, abitano nel comune di Montagano in via Officina 59, oggi via Roma, dove nel 1912 nasce la prima nipote di Frangiamore : Maria Giovanna.
I coniugi Iezzi avranno un’altra figlia, Lucia, nata nel 1925 la quale pur non avendo conosciuto il nonno, è stata la custode ultima dei ricordi del pittore. Una bella tela raffigurante Madonna con Bambino, del 1885, è stata donata nel 2012 dalla nipote, Lucia Iezzi, alla Cattedrale di Frascati, per la cappella del Santissimo Salvatore, dove si trova attualmente.
Sono di questo periodo un dipinto raffigurante Il miracolo di San Giorgio del 1910 conservato nella Cattedrale nella SS.Trinità di Campobasso, il suo Autoritratto del 1912 che si trova nel Municipio di Mussomeli e, un San Felice così descritto nel settimanale “La provincia di Campobasso” del maggio 1911: «Il prof Frangiamore, direttore della Scuola serale di disegno applicato alle industrie, ha or ora terminato di dipingere una tela di grandi dimensioni, rappresentante S. Felice nell’atto che ha la visione della Madonna che gli porge il Bambino. Abbiamo potuto vedere il bel quadro eseguito per commissione di Mons. Vescovo di Boiano, e dobbiamo dire che è veramente di squisita fattura, specialmente per l’espressione del Santo. Rallegramenti.»
Purtroppo di tale dipinto, ad oggi, si sono perse le tracce.
A causa di seri problemi di salute è costretto a rinunciare all’incarico a Campobasso e ritorna a Roma, dove muore nell’Ospedale San Giovanni il 18 febbraio del 1915.



da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato in Mussomeli (Sicilia) il 25 marzo 1853, morto a Roma nel febbraio 1915.
Con un sussidio del comune natale poté iscriversi all'Istituto di Belle Arti di Palermo, e nel 1869, trasferitosi a Roma, continuò a frequentare i corsi di quell'Accademia. Espose nella bottega d'Arte Datri il suo primo lavoro, un grande "Ritratto di Re Umberto", opera oggi collocata nella sala del Consiglio Provinciale di Caltanissetta. Nel 1883 partecipò all'Esposizione Internazionale di Roma con un dipinto, "Temporale d'estate"; nel 1900 alla Mostra di Belle Arti ordinata a Messina, con "Il padre della modella". Trattò vari soggetti, ma per lo più si dedicò al quadro di genere.
Parecchie tele come: "Lettura amena"; "Isabella Orsini"; "Monaci in coro"; "Una partita a scacchi"; "L'onomastico dello zio cardinale"; "Il moschettiere", si trovano all'estero. Eseguì parecchi ritratti, fra i quali si ricordano quelli del "chirurgo Senatore Durante"; del "Barone di San Giuseppe", dei Ministri "Michele Amari" e "Gallo"; del "Senatore Inghileri" e del "Cardinale Guarino". Nell'aula magna del Consiglio Provinciale di Caltanissetta è collocato anche "Cicerone ad Enna". Altri suoi lavori sono conservati a Mussomeli e in collezioni private.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962

 

Lorenzo Balduini “Il pittore Ernesto Giorgi Rossi e il Palazzo Scotti in Tarquinia” 1999
Gioacchino Barbera “Ottocento Siciliano. Dipinti di collezioni private agrigentine” 2001
Maurizio Basile “Ritratto del Maestro Francesco Durante” 2014
Giovanni Mulé Bertòlo “Caltanissetta nei tempi che furono e nei tempi che sono” 1906
Walter Guttadauria “Arte e storia dentro l’Aula tra l’opera degli adornisti e il «mistero» degli stemmi” La Sicilia, 20 maggio 2012
Cristina Delvecchio “La fascinazione del mondo islamico nelle mascherate romane di fine Ottocento: le fotografie del Fondo Le Lieure-Bertini al Museo di Roma” 2012
Walter Guttadauria “Frangiamore, pittore dai cento ritratti” La Sicilia, 20 marzo 2003
Walter Guttadauria “Quando le Istituzioni cercavano casa. Il Palazzo Provinciale di Caltanissetta” 2006
Rosolino La Mattina “Gli occhiali nella pittura dal XIV al XX secolo: dal Veneto alla Sicilia l’iconografia racconta l’evoluzione dell’oggetto visivo” 2006
Dante Gentile Lorusso “Attraversamenti. Sulla cultura artistica nell’Ottocento molisano” 2010
Antonio Mistretta “Archivi del Sud. Una saga siciliana” 2013
Valentina Moncada di Paternò “Atelier a via Margutta. Cinque secoli di cultura internazionale a Roma” 2012
Roberta J.M. Olson “An album : Italian 19th century drawings and watercolors : Camuccini and Minardi to Mancini and Balla” 1976
Luigi Sarullo “Dizionario degli artisti siciliani” 1993
Calogero Scarlata “Pittura, scultura, arti minori. Dizionario degli artisti presenti a Caltanissetta e nei Comuni della sua Provincia” 1999
Maria Sorce Cocuzza “Arte e cultura a Mussomeli. Aneddotica fra le righe” 1990
Giuseppe Sorge “Mussomeli nel secolo XIX. Cronache dal 1812 al 1900” 1931
Giovanni Valenti “Arte contemporanea nissena. Salvatore Frangiamore, un artista dell’Ottocento siciliano” La Voce di Campofranco 2001
Ettore Veo “Memorabile Carnevale Romano del 1885” 1955

Bollettino Ufficiale. Nuova Serie Italy. Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Divisione Industria. Sezione Pesca” 1908
Brush and Pencil - Notes on Recent Art Sales” 1905
Catalogo delle fotografie esistenti nello Stabilimento fotografico artistico commerciale di Romualdo Moscioni fondato fin dall’anno 1868, Roma” 1893
Fiera di Messina “Messina mercantile e le sue fiere” 1985
I diritti ed i doveri degli autori delle opere di ingegno in relazione all’arte della pittura. Causa di pretesa truffa del Sig.Belisario Gioja pittore. Roma” 1881
Villa Durante “La vita e l’architettura di un edificio della Roma tra ‘800 e ‘900” 2003
Roma, Giornale Illustrato della Esposizione di Belle Arti” 1883
L’Illustrazione Italiana” 8 marzo 1885 / 30 gennaio 1887 / 23 dicembre 1894 / 3 marzo del 1895
La Tribuna illustrata” 24 agosto 1890 / 5 aprile 1891 / 20 marzo 1892
Natura ed Arte” Contessa Lara 1893
La provincia di Campobasso” 28 maggio 1911
Raimondo Piazza “L’ Ora” 4/5 luglio 1933
Catalogo - Esposizione della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, Roma 1877
Catalogo - Esposizione di Belle Arti in Roma 1883
Catalogo - Esposizione Nazionale Artistica, Venezia 1887
Catalogo - Esposizione Nazionale. Arte contemporanea, Palermo 1891/92
Catalogo - Esposizione di Belle Arti in Roma 1893
Catalogo - Esposizione della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, Roma 1907
Catalogo - Esposizione della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, Roma 1908

Esposizioni

Roma 1877 - Esposizione della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti: L’innominato.
Roma 1883 - Esposizione Nazionale di Belle Arti mostra inaugurativa del Palazzo delle Esposizioni di Roma: Un temporale d’estate.
Venezia 1887 - Esposizione Nazionale Artistica: I Promessi sposi - Lucia e l’Innominato, Il padre della modella.
Roma 1887 – Mostra d’arte presso Il palazzo Studi Patrizi, nuova sede della Associazione Artistica Internazionale di Roma: Il padre della modella.
Palermo 1891/1892 - Esposizione Nazionale Arte contemporanea: Lucia e l’Innominato
Roma 1893 - Esposizione Nazionale di Belle Arti: L’importuno.
Messina 1900 - Mostra di Belle arti di Messina: Il padre della modella.
Roma 1907 – Mostra della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti: San Pellegrino, Palazzo Poscia.
Roma 1908 – Mostra della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti: Santa Maria della Salute, L’agguato.


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