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Ricevimento degli Ebrei presso l'Ambasciatore a Fez, Marocco

Biseo Cesare (Roma 1843 / Roma 1909)

Tecnica: Acquerello su carta applicata su cartone
Misure: 20.5cm x 13.5cm

Opera firmata in basso al centro.

Studio per illustrazione di "Marocco" di Edmondo De Amicis


Cesare Biseo

Biseo Cesare

Biseo Cesare (Roma 1843 / Roma 1909)

Pittore, Incisore, Illustratore, Decoratore

da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Roma il 15 maggio 1843, morto a Roma il 23 gennaio 1909. Allievo di suo padre Giovanni Battista Biseo. Soggiornò lungamente a Parigi e di là, per invito del Viceré d'Egitto, si recò ad Alessandria, dove decorò superbamente le sale del suo palazzo. Da allora si innamorò dell'Oriente e vi ritornò sovente spingendosi anche in Asia. Fu membro della Missione italiana al Marocco col De Amicis e Stefano Ussi. Opere maggiori: "Ricordi del Cairo", due acquarelli esposti a Venezia nel 1887; "Nel deserto"; "Alla porta della Moschea"; "Alba novella"; "Visione di Gesù nel deserto"; "La casa di Settimio Severo al Palatino"; "La prima spedizione italiana in Abissinia"; "La battaglia di Dogali", una delle sue tele più caratteristiche e che più di ogni altra richiamò, per l'interesse del soggetto e per l'accorta originalità della composizione, l'attenzione del pubblico e della critica.
Questa opera fu esposta a Roma nel 1909, due mesi dopo la sua morte, agli Amatori e Cultori di Belle Arti, per cura del pittore Enrico Lionne, assieme ad alcune scene di soggetto orientale e paesaggi che di mostrarono limpidamente come il Biseo, che aveva iniziato la sua carriera con tendenze spiccatamente classiche, andava continuamente evolvendosi rinnovando e ringiovanendo l'arte sua fino a raggiungere mirabili tonalità, trasparenze delicate e abbaglianti. Ritrasse all'acquaforte le vedute del Colosseo e del Palatino ed illustrò due libri del De Amicis: «Marocco» e «Costantinopoli». Fu acquafortista e la Calcografia romana conserva varie lastre, tra cui "A Dogali", con la quale il Biseo vinse un pubblico concorso. Con le sue acqueforti intese illustrare le rovine di Roma: risentì del Piranesi, ma con vigore tutto personale.

 

 



 

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