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Parisina

Giuliano Bartolomeo (Susa - Torino 1825 / Milano 1909)

Tecnica: Olio su tela
Misure: 41.5cm x 50.5cm

Opera firmata in basso a destra


Bartolomeo Giuliano

Giuliano Bartolomeo

Giuliano Bartolomeo (Susa - Torino 1825 / Milano 1909)

Pittore, Incisore

da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Susa il 15 agosto 1825, morto a Milano il 10 aprile 1909. Studiò all'Accademia Albertina a Torino sotto Carlo Felice Biscarra e Carlo Arienti. Partito da una forma eminentemente romantica, si avviò verso una più salda e costruita, pur conservando nella sua pittura un delicato senso di poesia elegiaca. Una delle prime opere, che gli dette notorietà, fu "Pandolfo e Lamberto di Polenta". Nel 1857 fu chiamato da Enrico Gamba quale suo aggiunto nell'insegnamento del disegno di figura all'Accademia di Torino. In questo periodo dipinse: "Jacopo Foscari in carcere"; "Provenzano Salvani"; "Fra Dolcino"; "Margherita Condotti al patibolo". Nel 1861 si trasferì a Milano e per invito di Massimo D' Azeglio fu aggiunto di Raffaele Casnedi alla cattedra del disegno di figura all'Accademia di Brera. L'insegnamento non gli impedì di portar a termine grandi e belle tele come: "Parisina" (1861); "L'addio di Ugo a Parisina" (1863); "Faust e Margherita" (1864); "Passaggio travaglioso di Federico Barbarossa a Susa" (1869), esposta a Milano poi a Torino dove rimase in quel Museo Civico con "Lo sgombero forzato" (1871); "In cerca di frutti di mare" (1882), nella Pinacoteca di Brera a Milano; "Un raggio di sole" (1883), nella Reggia di Capodimonte; "La vendemmiatrice" esposta a Brera ed acquistata dal Re. Nel 1885 lasciò l'insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla produzione artistica, cui attese fino a tarda età. Nel 1894 espose "Pescatori", proprietà del sen. Ettore Conti, poi: "Van Dyck dipinge i ritratti dei figli del re Carlo I d'Inghilterra" (1895), di proprietà reale; "La Mignon", proprietà Erba; "Le Villi"; "Sotto l'onda" e "Al bagno", che figurarono all'Esposizione Nazionale di Milano nel 1906. Nelle lunette dell'ottagono della Galleria di Milano e nelle mezze lunette dei bracci minori aveva compiuto gli "Affreschi dell'Asia e dell'Industria" (1866-1867) che sciupati dall'umidità vennero sostituiti dai mosaici che ottimamente li riproducono. Amante del mare, ne ritrasse in numerose opere le tinte smaglianti e i momenti più irosi. Altri lavori: "Il cader delle foglie"; "Pettegolezzi al fonte"; "La ravveduta"; "Bastimento in vista"; "La figlia del pescatore"; "L'arrivo degli invitati". Nella Galleria d'Arte Moderna di Milano trovansi inoltre: "Testa di donna"; "Venditrice di ciliege"; "L'Asia" (bozzetto per l'affresco nell'ottagono della Galleria) e "Testa di giovane signora". Fu distinto litografo.
 

Partecipa alla Mostra della  Società  Promotrice di Belle Arti di Genova del 1893 con il dipinto Ritorno dalla mietitura, Contadinella ligure, il quale, insieme a L'anello nuziale, del 1898, è oggi conservato presso la Galleria d'Arte Moderna di Genova. Il suo dipinto Paesaggio Roccioso è conservato presso Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.




da Le Biennali di Venezia - Esposizione 1895 e 1897
Nato a Susa sul finire del 1825, vive a Milano.
Fece i suoi studi nell'Accademia Albertina di Torino, dove fu poi professore aggiunto alla scuola di disegno.
Passò ad insegnare disegno di figura nell'Accademia di Brera a Milano, ma nel 1885 abbandonò la cattedra e si dedicò interamente all'arte, ch'egli coltiva con amore assiduo e coscienzioso.



 

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