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Alberi

Rossano Federico (Napoli 1835 / Napoli 1912)

Tecnica: Olio su tela
Misure: 36.5cm x 28cm

Opera firmata in basso a destra


Federico Rossano

Rossano Federico

Rossano Federico (Napoli 1835 / Napoli 1912)

Pittore

da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Napoli il 31 agosto 1835, morto nella stessa città il 15 maggio 1912. Dopo aver frequentato per qualche tempo l'Accademia di Napoli discepolo di Giacinto Gigante e Gennaro Ruo, l'abbandonò per studiare il vero. Fu a Parigi per qualche anno e subì l'influenza di quella Scuola. Si distinse per la delicatezza e la dolcezza di colorazione delle sue impressioni dal vero. Artista instancabile, produsse una quantità di quadri di genere e di paesaggi, che apparvero frequentemente alle Esposizioni. Alla Promotrice «Salvator Rosa» del 1863 presentò il suo primo dipinto, "Campo di grano", che piacque e fu acquistato da Vittorio Emanuele II; poi l'artista vi espose ininterrottamente fino al 1911; nel 1864, "Marina"; nel 1866, "Dintorni della Lombardia"; nel 1869, "Dopo il cattivo tempo"; nel 1871, "Dintorni di Ischia"; nel 1873, "Bosco di Portici"; nel 1874: "Marina di Ischia"; "Tramonto" e "Bosco"; nel 1875: "Dopo la pioggia"; "Dintorni di Bougival"; "Bosco di Portici" e "Dintorni del Vesuvio", acquistato da re Vittorio Emanuele II, nel 1894, "Effetto di neve"; nel 1896, "Paesaggio"; nel 1897, "Dintorni di Aversa"; nel 1904, "Paesaggio" e "Bosco di Morte Fointaine"; nel 1911, "Dopo l'inganno", appartenente alla Provincia di Napoli. Alle varie esposizioni tenutesi in Italia ed all'estero apparvero: nel 1873 a Vienna, "Festa nei dintorni di Napoli", premiato; a Parigi, nel 1876, "I platani a Napoli in autunno" e "Le prime gemme"; poi, sempre a Parigi, nel 1877, "La primavera"; nel 1878, "La strada di Castellammare"; "Inondazione della Senna"; "I falciatori" e "Dintorni di Montretout"; nel 1879 "Vallata di Auvers"; nel 1884, "Un angolo nel bosco di Bruy"; nel 1886, "Bosco di Merielie" ed "Effetto di neve a Bosco di Venicelle" (pastello), e nello stesso anno a Londra, "Le rive dell'Aisne"; ancora a Parigi, nel 1889, cinque lavori: "Rive dell'Oise"; "Dintorni di Soissons"; "Inverno" (pastello); "Dintorni di Napoli" ed "Effetto di neve"; a Roma nel 1895-1896, "Le betulle"; a Firenze, nel 1896-1897, "Marina", a Torino, alla Quadriennale del 1898, "I fieni", alle Biennali Veneziane: nel 1899: "Dintorni di Auvers"; "Raccolta del fieno" e "Campagna del Vesuvio"; nel 1901, "Paesaggio"; nel 1903, "Novembre sulle rive dell'Oise"; nel 1905, "Sui colli" e "Cielo e mare"; nel 1910, "Tramonto a Licola", che poi fu riesposto a Roma, l'anno seguente, alla Mostra internazionale tenutasi in occasione del Cinquantenario ed ora appartiene al barone Chiarandà. Si citano ancora i suoi lavori: "Cacciatore"; "Baia di Napoli al tramonto"; "La messe"; "Crepuscolo"; "La raccolta delle frutta"; "Le rive della Senna", conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Roma; "Paesaggio nei pressi di Villeneuve".



 

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